°°° 1, 1000, un milione di religioni, una per persona Leggevo sul blog di Natadinuovo un commento di Vincy nel quale diceva che le religioni “sono Babilonia”, quella Babilonia corrotta e corruttrice, ancella di Satana dell’Apocalisse. Sono rimasto a lungo a riflettere sul motivo di una tale avversione. Poi mi sono guardato un po’ intorno ed ho visto l’individualismo, il privato, la fuga dalla comunità, l’incapacità di condividere fino in fondo, la frammentarietà. Sono concetti che fanno parte della nostra cultura, della Civiltà Occidentale contemporanea. L’esaltazione di una religiosità privata, individuale è quindi perfettamente conforme al sentire comune odierno. Oggi c’è una grande difficoltà ad appartenere a qualcosa, non solo si fuggono le istituzioni di qualsiasi tipo ma si rifiuta la memoria comune e il sapere comune che ci hanno fatto diventare ciò che siamo. Ognuno è riferimento per se stesso in questa civiltà postmoderna. La vita delle comunità e dei gruppi, delle associazioni è diventata un vero inferno perché non si accetta il prossimo, non si accetta di dover modificare i propri modi di pensare e le proprie convizioni. L’orgoglio e la superbia intellettuale del nostro mondo ci rende incapaci di comunicare anche perché oramai lo stesso linguaggio varia da persona a persona. Più si è ignoranti tanto più ci si inalbera su posizioni non argomentabili, emotive e quindi non discutibili. E’ un mondo nato e sostenuto dagli adolescenti mal cresciuti e mai diventati adulti. Persone alle quali è “proibito proibire.” Questa mentalità postmoderna nulla ha a che vedere con quello che troviamo nella Bibbia dove si parla di Popolo, di memoria, di storia collettiva, si ricordano con rispetto e orgoglio di esperienze antiche dei Padri, ci si ispira agli “eroi” del passato, dove si parla di una continuazione della memoria creando un tutt’uno di gente e tempo. La religione è la fede vissuta singolarmente ma espressa comunitariamente e di conseguenza organizzata, visibile, presente nella società e nella storia.Una volta esisteva una sola comunità di credenti in Cristo poi via via ci siamo divisi. Dopo la Riforma è iniziata la creazione di moltissime chiese. Oggi negli Stati Uniti chiunque apre la sua chiesa come fosse una pizzeria o un negozio di libri. Nelle strade di Harlem o Bronx è pieno di chiese e sale di predicazione più o meno grandi e più o meno addobbate a seconda della generosità degli avventori. Vanno forte le chiese carismatiche perché fano presa tra la gente più semplice, meno istruita, emotiva, che quindi fa meno domande ed è più manipolabile. Non per nulla hanno successo tra gli ispanici e neri, classi sociali notoriamente svantaggiate economicamente e quindi meno istruite. Se uno ha trovato la formula giusta che piace alla gente crea delle filiali, come è successo con la chiesa di Gicotagi. Tutte queste divisioni partono sempre a causa di una diversa interpretazione della Bibbia; perché altro tra le mani non hanno. Queste interpretazioni creano teologie diverse, sistemi religiosi inconciliabili che diventano dogmi inamovibili perché gli interpreti della Scrittura, ognuno di loro, sono ispirati e guidati dallo Spirito che "non mente". Quindi la Bibbia non è garanzia di verità altrimenti avremmo unità e non divisione.Ma la vera frontiera del nostro secolo è la più completa frammentarietà e individualismo. La comunione è una parola oramai sconosciuta.Ognuno passa con il suo carrello al supermercato delle idee e sceglie ciò che diventerà la sua identità relgiosa. Il suo mix unico, irripetibile... inconciliabile.bY the wAyE' morto don Oreste Benzi, uomo evangelico, operatore di giustizia e pace, uno che nella sua semplicità ha creato attorno a se vita, persona formidabile per energia ed entusiasmo che trasmetteva... un cattolico. La Chiesa Cattolica non è solo la scarpetta del papa o il prete pedofilo. Sono onorato d'averlo conosciuto.
Outsiders
°°° 1, 1000, un milione di religioni, una per persona Leggevo sul blog di Natadinuovo un commento di Vincy nel quale diceva che le religioni “sono Babilonia”, quella Babilonia corrotta e corruttrice, ancella di Satana dell’Apocalisse. Sono rimasto a lungo a riflettere sul motivo di una tale avversione. Poi mi sono guardato un po’ intorno ed ho visto l’individualismo, il privato, la fuga dalla comunità, l’incapacità di condividere fino in fondo, la frammentarietà. Sono concetti che fanno parte della nostra cultura, della Civiltà Occidentale contemporanea. L’esaltazione di una religiosità privata, individuale è quindi perfettamente conforme al sentire comune odierno. Oggi c’è una grande difficoltà ad appartenere a qualcosa, non solo si fuggono le istituzioni di qualsiasi tipo ma si rifiuta la memoria comune e il sapere comune che ci hanno fatto diventare ciò che siamo. Ognuno è riferimento per se stesso in questa civiltà postmoderna. La vita delle comunità e dei gruppi, delle associazioni è diventata un vero inferno perché non si accetta il prossimo, non si accetta di dover modificare i propri modi di pensare e le proprie convizioni. L’orgoglio e la superbia intellettuale del nostro mondo ci rende incapaci di comunicare anche perché oramai lo stesso linguaggio varia da persona a persona. Più si è ignoranti tanto più ci si inalbera su posizioni non argomentabili, emotive e quindi non discutibili. E’ un mondo nato e sostenuto dagli adolescenti mal cresciuti e mai diventati adulti. Persone alle quali è “proibito proibire.” Questa mentalità postmoderna nulla ha a che vedere con quello che troviamo nella Bibbia dove si parla di Popolo, di memoria, di storia collettiva, si ricordano con rispetto e orgoglio di esperienze antiche dei Padri, ci si ispira agli “eroi” del passato, dove si parla di una continuazione della memoria creando un tutt’uno di gente e tempo. La religione è la fede vissuta singolarmente ma espressa comunitariamente e di conseguenza organizzata, visibile, presente nella società e nella storia.Una volta esisteva una sola comunità di credenti in Cristo poi via via ci siamo divisi. Dopo la Riforma è iniziata la creazione di moltissime chiese. Oggi negli Stati Uniti chiunque apre la sua chiesa come fosse una pizzeria o un negozio di libri. Nelle strade di Harlem o Bronx è pieno di chiese e sale di predicazione più o meno grandi e più o meno addobbate a seconda della generosità degli avventori. Vanno forte le chiese carismatiche perché fano presa tra la gente più semplice, meno istruita, emotiva, che quindi fa meno domande ed è più manipolabile. Non per nulla hanno successo tra gli ispanici e neri, classi sociali notoriamente svantaggiate economicamente e quindi meno istruite. Se uno ha trovato la formula giusta che piace alla gente crea delle filiali, come è successo con la chiesa di Gicotagi. Tutte queste divisioni partono sempre a causa di una diversa interpretazione della Bibbia; perché altro tra le mani non hanno. Queste interpretazioni creano teologie diverse, sistemi religiosi inconciliabili che diventano dogmi inamovibili perché gli interpreti della Scrittura, ognuno di loro, sono ispirati e guidati dallo Spirito che "non mente". Quindi la Bibbia non è garanzia di verità altrimenti avremmo unità e non divisione.Ma la vera frontiera del nostro secolo è la più completa frammentarietà e individualismo. La comunione è una parola oramai sconosciuta.Ognuno passa con il suo carrello al supermercato delle idee e sceglie ciò che diventerà la sua identità relgiosa. Il suo mix unico, irripetibile... inconciliabile.bY the wAyE' morto don Oreste Benzi, uomo evangelico, operatore di giustizia e pace, uno che nella sua semplicità ha creato attorno a se vita, persona formidabile per energia ed entusiasmo che trasmetteva... un cattolico. La Chiesa Cattolica non è solo la scarpetta del papa o il prete pedofilo. Sono onorato d'averlo conosciuto.