Cuore e regole

Tutte le direzioni sono OK


°°° Riflettendo con libertà sullo stile del Dr. House Far diventare un bambino una persona educata, cortese, affabile, conciliante, pacifica, obbediente e responsabile è tra le priorità di quasi tutti gli educatori. I genitori, in genere s'aspettano delle cose ben determinate da noi e tracciano per noi disegni e obiettivi. A dirigere la nostra vita concorrono maestre, preti, allenatori ecc ecc Questo continuo adattarsi alle esigenze, agli spazi degli altri, alle indicazioni fa si che alla fine rischiamo non essere più noi stessi. Il percorso per diventare uomini è molto più difficile ed è una conquista solitaria, non esistono ricette perché è qualcosa che abbiamo dentro, qualcosa che cerca sempre di emergere alla luce. Questo tipo di educazione, spesso antipatica ma per certi versi anche comoda perché deresponsabilizzante, nell'età adulta sfocia in un tipo di religiosità piuttosto diffusa tra coloro che intendono impegnarsi in un percorso di fede. Tali persone si aspettano che Dio stesso guidi le loro vite in una direzione ben definita. Essi cercano parole alle quali obbedire, disegni ai quali conformarsi e missioni assegnate fin dall'Eternità per dare un senso all'esistenza. "Sia fatta la tua volontà!" Che comodità! Avere la sicurezza di non sbagliare e, nel caso, attribuire ad altri la responsabilità del fallimento. Ben volentieri ci si sottometerebbe alla sua volontà. Si cercano, quindi, segni, eventi, parole dalle quali trarre indizi sulla direzione da prendere. Ma non c'è alcuna garanzia che Dio dia per davvero tali indicazioni! Tutto poggia sulla convinzione di aver trovato risposte, indicazioni e sulla disponibilità ad accettare quei segni o parole come fossero rivolte a chi le cerca. Questa presunta volontà divina spesso corrisponde a ciò che uno si porta dentro; desideri da assecondare o paure e limiti da affrontare. Scegliamo sempre noi. A volte, quando non si vuol scegliere qualcun altro sceglie per noi oppure lo fanno le circostanze. Dopo aver accettato la presunta indicazione divina si prosegue col paraocchi, convinti, senza farci distrarre e spesso non permettendo ai dubbi di emergere. Si diventa un po' fondamentalisti perché si è insicuri. La fede cieca è assolutamente necessaria per andare avanti, le convinzioni forti e apparentemente incrollabili fuggono dalle domande e dai dubbi e si nutrono di dogmi, di sicurezze. Accade però che ci si fermi o qualcuno o qualcosa ci fermi e ci costringa a considerare da un ottica diversa quell'evento, quella parola o segno. Sorprendentemente si può costatare che anche da quel punto di vista nuovo e talvolta opposto a quel primo che ci ha fatto intrapredere il cammino può dirsi valido. Dipende dalla capacità di trovare significati a cose che significati non hanno. Se un segno può significare una cosa ed anche il suo opposto come può dirsi un linguaggio? Come potrebbe Dio dire una cosa è il suo contrario? Le cose sono li senza un perché, gli eventi accadono come conseguenze di qualcosa, le parole sono state dette e scritte... siamo noi che ci relazioniamo a loro, inconsapevolmente scegliamo quelle che ci dicono qualcosa ed ignoriamo le altre numerosissime delle quali è fatta la nostra quotidianità e poi traiamo conseguenze pratiche a seconda dei bisogni, dei desideri, delle paure... Da adulti nessuno si aspetta più niente da noi, nessuno ci dice dove dirigere la nostra avita, cosa farne. Nessuna persona responsabile ed onesta sa cosa vogliamo o dobbiamo volere. Dio stesso non ci dice cosa dobbiamo fare o vivere, egli semmai dice il come. "Cercate di volervi bene e fate bene le cose che fate!" Il resto dobbiamo farlo da noi. Siamo liberi, si, siamo maledettamente liberi! Liberi di essere quello che vogliamo e questo a volte fa molta paura. E il Dr. House che c'entra? Anche una persona scontrosa, ambigua, infantile, psicotica, ma maledettamente preparata e con un po' di autoironia può avere un fascino irresistibile. Quando uno trova se stesso i modelli non servono più. La mia più grande sorpresa è che si può essere se stessi, con i propri spigoli, anche lontani da quello che mi hanno insegnato e stare bene con gli altri e con se stessi... e quindi con Dio. A quel punto si sente la vita fluire dentro di noi ed è un'esperienza meravigliosa. bY the wAy Ma quanti errori di codice fa questo stramaledetto editor di Libero!!! Possibile che ci sia sempre da combattere per avere il testo come lo voglio io senza capo righe non richieste e altre cazzate assortite?! P.P! Ma d'altronde se neanche la Microsoft sa risolvere questo tipo di problemi su Vista... che si può pretendere?