Cuore e regole

Veg-cattolici


°°° Rispondendo a Redcat63Essere vegetariani o vegan o non esserlo di per se non ha nulla a che vedere con la fede cristiana. Il cristianesimo non prevede alcun regime alimentare particolare. Il digiuno e l'astensione dalla carne il venerdì e altri giorni dell'anno sono tradizioni raccomandate ma hanno a che vedere con la disciplina spirituale e non con fattori morali, dogmatici o altro.Il vegetarianesimo e tutte le altre espressioni sono una cosa nuova per il cristianesimo. A volte si guardano con sospetto, ma non perché se uno si fa un panino con la mortadella è più cattolico. Si guarda con sospetto perché le motivazioni possono essere non cristiane e soprattutto dipendenti dalle filosofie orientali. Per esempio il discorso del karma; chi uccide un animale appesantisce il suo karma. Questa posizione ha come base un idea di uomo totalmente estranea ed inconciliabile al cristianesimo. Qualcun altro ritiene che la carne stessa come alimento interferisca con il corpo astrale rendendolo più rozzo e quindi incapace di relazionarsi con vibrazioni spirituali più sottili. Ci sono tante filosofie che riguardano questo tema.Dal punto di vista cristiano si può partire da questioni etiche. Dobbiamo farci interpellare dal fatto che gli animali sono capaci di emozioni, che hanno un certo grado d'intelligenza (comunque superiore a qualche politico [no dai scherzo :) ]) che siano capaci di relazione, di interazione creativa col uomo stesso, che tanti abbiano addirittura consapevolezza di se stessi ecc. Tutte queste acquisizioni dovrebbero renderci coscienti che non si tratta di oggetti e entità prive di significato. Questi esseri non sono dei pezzi di carne sul bancone del supermercato, non sono meri abbellimenti per capi alla moda. La produzione costa a questi esseri dolore e privazione di ogni dignità. Il buon senso ed anche la sensibilità che dovrebbe contraddistinguere le persone religiose dovrebbe far capire che c'è qualcosa che non va in tutto ciò. La violenza non è mai compatibile con la spiritualità.La Bibbia stessa denuncia questo disordine. La carne diventa cibo solo dopo la grave frattura portata da Adamo con il peccato. In paradiso tutti erano vegetariani nessuno uccideva per mangiare. Oltre a questo passo della Genesi anche in altri posti troviamo che Dio desidera che Israele abbia un rapporto leale con gli animali riconoscendo di fatto una loro dignità per la quale noi esseri umani dovremmo essere una sorta di fratelli maggiori.E'giusto, quindi, che anche noi cristiani ci poniamo la questione se sia segno di perfezione cristiana l'oggettificazione e mercificazione degli animali e se la loro sofferenza ci debba lasciare del tutto indifferenti. Ma se non ci lascia indifferenti quale azioni intraprendere di conseguenza.Per quanto moralmente non siamo obbligati ad essere vegetariani ognuno di noi può fare una sua obiezione di coscienza in merito. Concludendo: essere vegetariani è perfettamente in sintonia anche con la fede cristiana.