°°° Sulla verginità in genere e in particolareRiprendo alcune questioni sollevate dai commenti al post precedente partendo da una domanda: quali sono i significati della verginità? La verginità ha un forte valore simbolico antropologico e ai suoi significati arriviamo riflettendo sugli aspetti prettamente umani che sono alla portata di tutti e con un po’ di buona volontà possono essere compresi. 1) Nell'ottica umana.La verginità non è solo una realtà fisica, a noi interessa proprio perché è una realtà simbolica che va ben oltre il discorso di integrità fisica. Essere vergine vuol dire essere incorrotti, essere rimasti così come eravamo quando siamo nati. La verginità è un segno di innocenza e quindi di purezza. La/il vergine non è mai appartenuto a nessuno, non ha mai avuto una relazione affettiva tale da arrivare ad offrire il proprio corpo ad un'altra persona. Donare la verginità ad un uomo/donna è espressione di una donazione totale, è la prova di un amore esclusivo, indiviso e integro. Ricevere la verginità della persona amata vuol dire ricevere una persona nel suo stato originario, ricevere una parte, quella più intima e custodita più gelosamente che nessun altro ha potuto raggiungere. Se quindi la verginità è vista come un valore questo valore è riferito alla sua donazione, è un valore tanto quanto diventa espressione di amore totale. La verginità non donata è un segno negativo perché è un atto egoistico che esprime incapacità di amare e di conseguenza è sinonimo di sterilità! La verginità che non diventa veicolo di amore è la negazione di se stessa. 2) Nell'ottica cristianaQuando parliamo di verginità in abito cristiano ci inseriamo in pieno dentro il significato antropologico. La sessualità per sua natura (in tutti i suoi aspetti) ci orienta alla relazione, ci rende esseri capaci di dare e ricevere amore. La verginità è espressione di un amore esclusivo, totale e indiviso per Dio. Pertanto si potrebbe dire che il vergine ha cuore solo per Dio e solo a lui appartiene, con lui intrattiene una relazione esclusiva, intima e feconda. Questo è il nucleo stesso della vita consacrata religiosa e monastica cristiana. Dietro alla verginità non c’è un idea negativa della sessualità ma l’idea che l’amore è totale e perfetto solo se è indiviso. L’essere umano avendo un solo cuore non può amare perfettamentre se è diviso. Non credo si tratti di cose difficili da capire per chi ha mai amato veramente! 3) In prospettiva marianaQuando diciamo che Maria è vergine ed è rimasta vergine vogliamo dire (tra l'altro) che il suo amore e appartenenza a Dio era perfetta. Questa sua appartenenza a Dio, il suo essere sposa di Dio noi lo esprimiamo proprio con l’idea di verginità. Come lei anche Cristo era un vergine. La verginità è quindi una modalità di vivere ed esprimere la propria sessualità che solo in Maria è diventata una fecondità tale da provocare anche una reale maternità.
Il ramo secco?
°°° Sulla verginità in genere e in particolareRiprendo alcune questioni sollevate dai commenti al post precedente partendo da una domanda: quali sono i significati della verginità? La verginità ha un forte valore simbolico antropologico e ai suoi significati arriviamo riflettendo sugli aspetti prettamente umani che sono alla portata di tutti e con un po’ di buona volontà possono essere compresi. 1) Nell'ottica umana.La verginità non è solo una realtà fisica, a noi interessa proprio perché è una realtà simbolica che va ben oltre il discorso di integrità fisica. Essere vergine vuol dire essere incorrotti, essere rimasti così come eravamo quando siamo nati. La verginità è un segno di innocenza e quindi di purezza. La/il vergine non è mai appartenuto a nessuno, non ha mai avuto una relazione affettiva tale da arrivare ad offrire il proprio corpo ad un'altra persona. Donare la verginità ad un uomo/donna è espressione di una donazione totale, è la prova di un amore esclusivo, indiviso e integro. Ricevere la verginità della persona amata vuol dire ricevere una persona nel suo stato originario, ricevere una parte, quella più intima e custodita più gelosamente che nessun altro ha potuto raggiungere. Se quindi la verginità è vista come un valore questo valore è riferito alla sua donazione, è un valore tanto quanto diventa espressione di amore totale. La verginità non donata è un segno negativo perché è un atto egoistico che esprime incapacità di amare e di conseguenza è sinonimo di sterilità! La verginità che non diventa veicolo di amore è la negazione di se stessa. 2) Nell'ottica cristianaQuando parliamo di verginità in abito cristiano ci inseriamo in pieno dentro il significato antropologico. La sessualità per sua natura (in tutti i suoi aspetti) ci orienta alla relazione, ci rende esseri capaci di dare e ricevere amore. La verginità è espressione di un amore esclusivo, totale e indiviso per Dio. Pertanto si potrebbe dire che il vergine ha cuore solo per Dio e solo a lui appartiene, con lui intrattiene una relazione esclusiva, intima e feconda. Questo è il nucleo stesso della vita consacrata religiosa e monastica cristiana. Dietro alla verginità non c’è un idea negativa della sessualità ma l’idea che l’amore è totale e perfetto solo se è indiviso. L’essere umano avendo un solo cuore non può amare perfettamentre se è diviso. Non credo si tratti di cose difficili da capire per chi ha mai amato veramente! 3) In prospettiva marianaQuando diciamo che Maria è vergine ed è rimasta vergine vogliamo dire (tra l'altro) che il suo amore e appartenenza a Dio era perfetta. Questa sua appartenenza a Dio, il suo essere sposa di Dio noi lo esprimiamo proprio con l’idea di verginità. Come lei anche Cristo era un vergine. La verginità è quindi una modalità di vivere ed esprimere la propria sessualità che solo in Maria è diventata una fecondità tale da provocare anche una reale maternità.