Cuore e regole

Uscire


°°° Prospettive giuridicheCosa comporta l'uscita dalla condizione di sacerdote?E'difficile uscire? Non non è difficile, a parte la decisione personale che è sempre sofferta. Io oramai ci pensavo da tre anni. Basta incominciare, andare dal Superiore ed esporre la propria decisione. Lui si mostra preoccupato, cerca di capire il perché senza forzarmi a dire i motivi più intimi. Mi offre alcune soluzioni: periodi di riposo, nuovi incarichi più gratificanti o meno impegnativi, l'aiuto di qualche psicologo ecc. Mi dice di scrivere una lettera dove chiedo un anno di riflessione, un anno sabatico. Ora è finito, mi ha dato ancora qualche mese...Uscito dallo studio del Superiore so di aver iniziato una fase nuova nella mia vita. Quello che fin ora pensavo tra me e me, quello che confidavo a Dio nelle preghiere ora è diventato realtà. Sento quel misto di paura e pace per averlo fatto. Oramai è da un ora che trattengo il fiato, me ne accorgo, tiro un profondo sospiro e ricomincio a respirare. A questo punto se uno non ci tiene alla propria fede (succede nei preti che sentano un rifiuto toatale di tutto ciò che sono stati e di tutto quello che riguarda l'ambiente nel quale hanno agito) nessuno gli imporrà nulla o lo può costringere a qualcosa. Se invece desidera rimanere nella Chiesa il percorso è lungo e complicato. Bisogna fare un percorso giuridico, con lettere, processi ecc.