°°° Informazioni da insider :)C’un sistema nella Chiesa che sembra (oppure lo è) contraddittorio: chi si meriterebbe una punizione viene chiamato ad incarichi più alti. “Promoveatur ad admoveatur” Promuovere per rimuovere, più o meno. Spesso quando un prete crea problemi per toglierli la possibilità di “manovra” e per poterlo tenere sott'occhio lo si fa venire nella Curia della Diocesi a svolgere lavori d'ufficio. Perché succede questo? Perché non sanno cosa fare di loro, spesso non sono situazioni che prevedono l'allontanamento, riservato solo per cose gravissime. Capita anche che i superiori siano codardi. Non hanno il coraggio di affronatre problemi e sentire le cose come stanno, si temporeggia, si sottovaluta. Non dicono: "Don Pallino, vieni immediatamente qui, si può sapere che cazzo stai facendo?" Che sarebbe liberatorio per tutti e due. L'unica soluzione è toglierlo dalle situazioni dove sta creando problemi e cercare di limitare i danni Per farlo nella maniera più delicata lo si promuove. Magari lo si fa monsignore o gli si da qualche altra onorificenza, canonico della cattedrale... Così la gente non pensa che è stato mandato via a causa di quelle voci che circolano su di lui e lui trova più facile accettare l’obbedienza. Insomma la Chiesa è pragmatica in queste tipo di scelte. Il problema è che poi si ha una concentrazione di pessimi elementi nelle vicinanze delle “stanze dei bottoni.” Assempro: Puo succedere che uno che faceva casini con i soldi sia messo in un ufficio della Diocesi che non riguarda i soldi. Dopo qualche tempo muore il vescovo e quello nuovo senza chiedere niente a nessuno promuove quel prete così sveglio e bravo in cose economiche e così lo si può trovare a gestire tutti i soldi della Diocesi. Succede così a volte. Ma non voglio dire che sia sempre e comunque così. Io stesso denunciai un fatto simile ai miei superiore, mi ascoltarono, ma ora so che è andata comunque come non doveva essere. Teste di ...!!!I religiosi (frati, monaci e compagnia bella) avevano nel Medioevo (fino ad una cinquantina , ottantina di anni fa) un ambiente nei conventi o monasteri adibito a prigione dove i “malandrini” riflettevano a pane e acqua. San Francesco quando non riusciva a far ragionare i propri frati ricorreva a volte a frate Giovanni da Firenze detto “il Pugilatore”, Francesco mi è sempre stato simpatico! Oggi non potendo più far affidamento ai buoni vecchi metodi medievali i Vescovi che hanno preti che fanno casini sono con le mani legate. Il prete c’è e se lo devono tenere, sopprimere non si può quindi si cerca di tenerli lontani dalla gente. Con tutta la mancanza di vocazioni, prendono oramai chiunque: "ci penserà quello che viene dopo di me!"Ma quando è un vescovo a dare problemi, che si fa? Gli uffici del Vaticano hanno tanti distaccamenti, labirinti di uffici, commissioni, istituti...dove poter "seppellire" un vescovo. Una vicenda conosciuta è quella di Milingo. Dava problemi in Africa e quindi è stato invitato a ricoprire un ruolo nella Curia Romana. Il problema è quando questi si coalizzano e si mettono a manovrare dietro le quinte. Ma non tutti quelli che hanno incarichi sono così e non tutto è gestito da questi elementi negativi. Non correte. |[ Fino a sabato prossimo: Arezzo, Bergamo, Roma ... vedrò di guadagnare un po' di soldi... ]|
Promoveatur
°°° Informazioni da insider :)C’un sistema nella Chiesa che sembra (oppure lo è) contraddittorio: chi si meriterebbe una punizione viene chiamato ad incarichi più alti. “Promoveatur ad admoveatur” Promuovere per rimuovere, più o meno. Spesso quando un prete crea problemi per toglierli la possibilità di “manovra” e per poterlo tenere sott'occhio lo si fa venire nella Curia della Diocesi a svolgere lavori d'ufficio. Perché succede questo? Perché non sanno cosa fare di loro, spesso non sono situazioni che prevedono l'allontanamento, riservato solo per cose gravissime. Capita anche che i superiori siano codardi. Non hanno il coraggio di affronatre problemi e sentire le cose come stanno, si temporeggia, si sottovaluta. Non dicono: "Don Pallino, vieni immediatamente qui, si può sapere che cazzo stai facendo?" Che sarebbe liberatorio per tutti e due. L'unica soluzione è toglierlo dalle situazioni dove sta creando problemi e cercare di limitare i danni Per farlo nella maniera più delicata lo si promuove. Magari lo si fa monsignore o gli si da qualche altra onorificenza, canonico della cattedrale... Così la gente non pensa che è stato mandato via a causa di quelle voci che circolano su di lui e lui trova più facile accettare l’obbedienza. Insomma la Chiesa è pragmatica in queste tipo di scelte. Il problema è che poi si ha una concentrazione di pessimi elementi nelle vicinanze delle “stanze dei bottoni.” Assempro: Puo succedere che uno che faceva casini con i soldi sia messo in un ufficio della Diocesi che non riguarda i soldi. Dopo qualche tempo muore il vescovo e quello nuovo senza chiedere niente a nessuno promuove quel prete così sveglio e bravo in cose economiche e così lo si può trovare a gestire tutti i soldi della Diocesi. Succede così a volte. Ma non voglio dire che sia sempre e comunque così. Io stesso denunciai un fatto simile ai miei superiore, mi ascoltarono, ma ora so che è andata comunque come non doveva essere. Teste di ...!!!I religiosi (frati, monaci e compagnia bella) avevano nel Medioevo (fino ad una cinquantina , ottantina di anni fa) un ambiente nei conventi o monasteri adibito a prigione dove i “malandrini” riflettevano a pane e acqua. San Francesco quando non riusciva a far ragionare i propri frati ricorreva a volte a frate Giovanni da Firenze detto “il Pugilatore”, Francesco mi è sempre stato simpatico! Oggi non potendo più far affidamento ai buoni vecchi metodi medievali i Vescovi che hanno preti che fanno casini sono con le mani legate. Il prete c’è e se lo devono tenere, sopprimere non si può quindi si cerca di tenerli lontani dalla gente. Con tutta la mancanza di vocazioni, prendono oramai chiunque: "ci penserà quello che viene dopo di me!"Ma quando è un vescovo a dare problemi, che si fa? Gli uffici del Vaticano hanno tanti distaccamenti, labirinti di uffici, commissioni, istituti...dove poter "seppellire" un vescovo. Una vicenda conosciuta è quella di Milingo. Dava problemi in Africa e quindi è stato invitato a ricoprire un ruolo nella Curia Romana. Il problema è quando questi si coalizzano e si mettono a manovrare dietro le quinte. Ma non tutti quelli che hanno incarichi sono così e non tutto è gestito da questi elementi negativi. Non correte. |[ Fino a sabato prossimo: Arezzo, Bergamo, Roma ... vedrò di guadagnare un po' di soldi... ]|