Voglio continuare il discorso affrontato nel mio ultimo post : gelosia/ insicurezza. Ho molto riflettuto sulle vostre risposte.... e vi ringrazio infinitamente,certe volte avere la possibilità di guardare le cose da un altro punto di vista, e non fosilizzandosi su se stessi e sulle proprie idee, è già un passo in avanti.Ho sempre creduto che la paura di lasciarsi andare nei sentimenti sia giustificata dalla paura di sbagliare/ci sul nostro ipotetico "lui". Ma siamo veramente "noi" a sbagliare? Mi spiego meglio(o almeno, ci provo), se una persona prova dei sentimenti e li vive intensamente,è forse lei a sbagliare se l'altro li disattende? E' una colpa provare amore? Sinceramente credo di no. Ma se ci riflettete un pò su vi renderete conto che la prima cosa che pensiamo quando veniamo traditi o delusi da un altro è che la colpa sia la nostra. Noi ci siamo sbagliati, noi non abbiamo capito i segnali, non li abbiamo saputi interpretare, noi non siamo all'altezza(psico fisica) e via dicendo ... mi chiedo e se fosse l'altro ad essere quello "sbagliato"?Lungi da me giudicare nessuno. Ma perche viviamo con l'idea che chi si innamora o prova delle forti passioni sia quello perdente in partenza. Quando mi sono messa "ufficialmente" con mister D.,mi sono sentita ripetere da tutte le mie amiche e conoscenti(qualcuna me lo diceva anche alle spalle) che "io ero troppo innamorata" e che "avrei finito con il soffrire in questa storia". Tutti questi commenti nascono dal semplice fatto che ho sempre dimostrato di tenerCi!!! Questo commenti mi facevano sentire sbagliata, perdente sol perchè amavo. Oggi, invece, voglio dichiarare davanti a tutta la blogsfera che non me ne vergogno assolutamente e che non ne sono affatto pentita. Non vorrei stare con qualcuno senza provare quello che attualmento sento.Molto probabilemte sono "destinata" a prendere questa fatidica delusione.Ma in quel caso sarà veramente colpa mia?E' una colpa amare?
Post N° 171
Voglio continuare il discorso affrontato nel mio ultimo post : gelosia/ insicurezza. Ho molto riflettuto sulle vostre risposte.... e vi ringrazio infinitamente,certe volte avere la possibilità di guardare le cose da un altro punto di vista, e non fosilizzandosi su se stessi e sulle proprie idee, è già un passo in avanti.Ho sempre creduto che la paura di lasciarsi andare nei sentimenti sia giustificata dalla paura di sbagliare/ci sul nostro ipotetico "lui". Ma siamo veramente "noi" a sbagliare? Mi spiego meglio(o almeno, ci provo), se una persona prova dei sentimenti e li vive intensamente,è forse lei a sbagliare se l'altro li disattende? E' una colpa provare amore? Sinceramente credo di no. Ma se ci riflettete un pò su vi renderete conto che la prima cosa che pensiamo quando veniamo traditi o delusi da un altro è che la colpa sia la nostra. Noi ci siamo sbagliati, noi non abbiamo capito i segnali, non li abbiamo saputi interpretare, noi non siamo all'altezza(psico fisica) e via dicendo ... mi chiedo e se fosse l'altro ad essere quello "sbagliato"?Lungi da me giudicare nessuno. Ma perche viviamo con l'idea che chi si innamora o prova delle forti passioni sia quello perdente in partenza. Quando mi sono messa "ufficialmente" con mister D.,mi sono sentita ripetere da tutte le mie amiche e conoscenti(qualcuna me lo diceva anche alle spalle) che "io ero troppo innamorata" e che "avrei finito con il soffrire in questa storia". Tutti questi commenti nascono dal semplice fatto che ho sempre dimostrato di tenerCi!!! Questo commenti mi facevano sentire sbagliata, perdente sol perchè amavo. Oggi, invece, voglio dichiarare davanti a tutta la blogsfera che non me ne vergogno assolutamente e che non ne sono affatto pentita. Non vorrei stare con qualcuno senza provare quello che attualmento sento.Molto probabilemte sono "destinata" a prendere questa fatidica delusione.Ma in quel caso sarà veramente colpa mia?E' una colpa amare?