ANGEL HEART

Dolore


“Il mio cane è morto – si vorrebbe rispondere – il fedele compagno che mi è stato a fianco per quattordici lunghi anni e che ha segnato una parte della mia vita non è più con me. Qualcuno che mi amava di un amore puro e incondizionato mi ha lasciato per sempre”.Ma non possiamo dirlo. Non saremmo capiti. “E’ solo un cane – ci direbbero, nella migliore delle ipotesi – Non è mica un cristiano”.Sul luogo di lavoro, non possiamo pretendere che i colleghi si diano un contegno. Si riderà e si scherzerà come al solito. Ma non solo: ci sarà persino chi farà battutine a tema, chi ironizzerà e persino chi ci attaccherà:  “Ti dovresti vergognare! Almeno per rispetto di chi ha problemi ben più gravi”.Già… chi sopporta la perdita di un animale, deve subire anche questo.  Se perdiamo un parente stretto il dolore può essere ovviamente molto più forte, ma nessuno sarà così insensibile e cattivo da venirci a rimproverare perché la nostra sofferenza è una cosa disdicevole.
I disturbi psicologici che si provano a seguito di questi eventi, sono perciò quelli tipicamente riscontrati nei casi di depressione, quando le persone cercano di nascondere il loro malessere.Si deve  far finta di niente, ma non siamo noi stessi.Estrema stanchezza, sbalzi d’umore, crisi di pianto, disturbi dell’appetito o della memoria, sono normali.Anche le allucinazioni (capita di vedere il cane dappertutto) non sono assolutamente infrequenti.Per un po’ di tempo i nostri sentimenti saranno imprevedibili. Anche dopo momenti di spensieratezza e di ritrovato buon umore, può esserci un particolare, un luogo, un avvenimento, che ci richiama qualche momento vissuto insieme. Una foto. Un oggetto. Una canzone. Dobbiamo essere pazienti con noi stessi: le lacrime sono uno sfogo naturale e necessario.cose da cani! falcoman43