TUTTO può cominciare da un autogol di Mastropasqua, grazie al quale la Lazio vince a Terni in un tripudio di panini con la frittata. Tutto può finire tra le braccia di Betta, la ragazza del liceo che ti fa battere il cuore. La Lazio e Betta, non si sa in quale ordine, sono i due soli di Marco, il protagonista del libro che Vincenzo Cerracchio, splendido compagno di lavoro, ha scritto quasi di nascosto con quel pizzico di pudore che è poi lo stesso di Marco. Una storia che si legge d’un fiato anche perché ciascuno di noi può trovarci un ricordo, un’appartenenza, un’emozione anche forte come quella trasmessa da Annetta, una bambina malata di leucemia che vorrebbe fidanzarsi con Marco, stregata dalla ruvida dolcezza di lui.I due soli, la Lazio e Betta, patiranno un’eclissi in coincidenza con l’esame di maturità. La Lazio perde lo scudetto all’ultima giornata nella domenica in cui il Milan cade a Verona e la Juve vince a Roma. Betta dice a sua volta basta ed è quasi peggio del rigore negato a Garlaschelli a Bologna, episodio forse decisivo di un campionato che lancerà comunque in orbita la straordinaria Lazio di Maestrelli e Chinaglia. Per fortuna c’è sempre una Alessandra che ti può insegnare un po’ di vita anche se è così diversa da Marco, lei comunista, lui fascista, etichette in realtà molto riduttive che si sovrappongono nel nome della tenerissima Annetta. E i soli, in fondo, sono tanti come quelli a cui Cerracchio dedica il libro, un piccolo, grande esercizio di sentimento e di talento.
Due soli, di Vincenzo Cerracchio
TUTTO può cominciare da un autogol di Mastropasqua, grazie al quale la Lazio vince a Terni in un tripudio di panini con la frittata. Tutto può finire tra le braccia di Betta, la ragazza del liceo che ti fa battere il cuore. La Lazio e Betta, non si sa in quale ordine, sono i due soli di Marco, il protagonista del libro che Vincenzo Cerracchio, splendido compagno di lavoro, ha scritto quasi di nascosto con quel pizzico di pudore che è poi lo stesso di Marco. Una storia che si legge d’un fiato anche perché ciascuno di noi può trovarci un ricordo, un’appartenenza, un’emozione anche forte come quella trasmessa da Annetta, una bambina malata di leucemia che vorrebbe fidanzarsi con Marco, stregata dalla ruvida dolcezza di lui.I due soli, la Lazio e Betta, patiranno un’eclissi in coincidenza con l’esame di maturità. La Lazio perde lo scudetto all’ultima giornata nella domenica in cui il Milan cade a Verona e la Juve vince a Roma. Betta dice a sua volta basta ed è quasi peggio del rigore negato a Garlaschelli a Bologna, episodio forse decisivo di un campionato che lancerà comunque in orbita la straordinaria Lazio di Maestrelli e Chinaglia. Per fortuna c’è sempre una Alessandra che ti può insegnare un po’ di vita anche se è così diversa da Marco, lei comunista, lui fascista, etichette in realtà molto riduttive che si sovrappongono nel nome della tenerissima Annetta. E i soli, in fondo, sono tanti come quelli a cui Cerracchio dedica il libro, un piccolo, grande esercizio di sentimento e di talento.