FASHION ICE

Appuntamento Verlaine Paul Marie


Nella camera ancor fataledell'ancor fatale casadove la ragione e la moralestan più che a loro agio,sembra aspettare la venutaalla quale, misero, non crededi qualche presenza conosciutae mormora a mezza voce:"Risuona la tua voce nella mia animae ardono gli occhi nel mio cuore.Dice il mondo che è cosa infame,ma che importa, o mio vincitore!"Ho la tristezza e ho la gioia,e ho l'amore ancora una volta,del sogghignante amore la lagrimuccia,o tu bello come un lupacchiotto!"Venisti a me, monello selvaggio,sei tu, chiacchiere e grazia,abile col corpo e con la bocca,che mi violenti in tutto."Il mio scrupolo verso l'estrematua giovinezza e infanzia maleancora sbrogliata, e persinoquasi in tutto il mio animale."Due, tre anni son passati, appenasufficienti per far diventar virileil tuo fiore d'allora, e il tuo respiropronto ancora ad esaurirsi."Che rude gagliardo devi esseree come buoni sarebbero gli istantise potessi venire! Ma, traditore,prometti, dici: ne rispondo."Giuri sul cielo e la terra,poi manchi agli appuntamenti...Deh, vieni stavolta! Ottemperaai miei desideri impazziti."Ti aspetto come il Messia,arriva, cadi nelle mie braccia;una rara scelta festati guata, arriva, vedrai!".Fosforo si accende nei suoi occhie il suo labbro dal perverso sorrisosi secca sulle barbe della pennache tiene per scrivere questi versi.