Nella camera ancor fataledell'ancor fatale casadove la ragione e la moralestan più che a loro agio,sembra aspettare la venutaalla quale, misero, non crededi qualche presenza conosciutae mormora a mezza voce:"Risuona la tua voce nella mia animae ardono gli occhi nel mio cuore.Dice il mondo che è cosa infame,ma che importa, o mio vincitore!"Ho la tristezza e ho la gioia,e ho l'amore ancora una volta,del sogghignante amore la lagrimuccia,o tu bello come un lupacchiotto!"Venisti a me, monello selvaggio,sei tu, chiacchiere e grazia,abile col corpo e con la bocca,che mi violenti in tutto."Il mio scrupolo verso l'estrematua giovinezza e infanzia maleancora sbrogliata, e persinoquasi in tutto il mio animale."Due, tre anni son passati, appenasufficienti per far diventar virileil tuo fiore d'allora, e il tuo respiropronto ancora ad esaurirsi."Che rude gagliardo devi esseree come buoni sarebbero gli istantise potessi venire! Ma, traditore,prometti, dici: ne rispondo."Giuri sul cielo e la terra,poi manchi agli appuntamenti...Deh, vieni stavolta! Ottemperaai miei desideri impazziti."Ti aspetto come il Messia,arriva, cadi nelle mie braccia;una rara scelta festati guata, arriva, vedrai!".Fosforo si accende nei suoi occhie il suo labbro dal perverso sorrisosi secca sulle barbe della pennache tiene per scrivere questi versi.
Appuntamento Verlaine Paul Marie
Nella camera ancor fataledell'ancor fatale casadove la ragione e la moralestan più che a loro agio,sembra aspettare la venutaalla quale, misero, non crededi qualche presenza conosciutae mormora a mezza voce:"Risuona la tua voce nella mia animae ardono gli occhi nel mio cuore.Dice il mondo che è cosa infame,ma che importa, o mio vincitore!"Ho la tristezza e ho la gioia,e ho l'amore ancora una volta,del sogghignante amore la lagrimuccia,o tu bello come un lupacchiotto!"Venisti a me, monello selvaggio,sei tu, chiacchiere e grazia,abile col corpo e con la bocca,che mi violenti in tutto."Il mio scrupolo verso l'estrematua giovinezza e infanzia maleancora sbrogliata, e persinoquasi in tutto il mio animale."Due, tre anni son passati, appenasufficienti per far diventar virileil tuo fiore d'allora, e il tuo respiropronto ancora ad esaurirsi."Che rude gagliardo devi esseree come buoni sarebbero gli istantise potessi venire! Ma, traditore,prometti, dici: ne rispondo."Giuri sul cielo e la terra,poi manchi agli appuntamenti...Deh, vieni stavolta! Ottemperaai miei desideri impazziti."Ti aspetto come il Messia,arriva, cadi nelle mie braccia;una rara scelta festati guata, arriva, vedrai!".Fosforo si accende nei suoi occhie il suo labbro dal perverso sorrisosi secca sulle barbe della pennache tiene per scrivere questi versi.