Quando il cielo era nuvoloso era impossibile
misurare il tempo con la meridiana,
per risolvere questo problema gli astronomi
inventarono la clessidra che letteralmente
significa “ruba acqua”.
Questo strumento non fornisce direttamente l'ora,
come l'orologio solare, ma consentiva
di misurare il passare del tempo
dalla diminuzione del livello dell'acqua
che lentamente defluiva dall'apertura inferiore.
le prime clessidre erano a forma di vaso
dotate di graduazioni e di un foro sul fondo,
solo successivamente ne vengono costruite
altre di varie forme, elaborate e ingegnose
usando dapprima l’ acqua per questioni religiose,
filosofiche e perche’ rendeva meglio
l'idea del tempo che scorreva.
Nelle clessidre
“ad acqua” la forma conica
tendeva a rendere uniforme la velocità
di uscita del liquido, compensando
la riduzione di velocità al diminuire del livello.
L' acqua, che veniva costantemente immessa
per mezzo di un tubo di scarico,
andava a riempire un contenitore in cui
si trovava un galleggiante, che, salendo
faceva girare la ruota collegata alla lancetta,
determinando l'ora.
Qui possiamo vedere meglio la
foto.
Nonostante ciò questo strumento rimase impreciso,
poiché il deflusso del liquido era condizionato
da vari fattori come: la forma del vaso, l'altezza
dell'acqua del recipiente, la temperatura, ecc...
Per questi motivi l'acqua sarà
in seguito sostituita dalla sabbia .
La clessidra “a sabbia” (clepsamia)
nacque nel XIV sec. e la sua caratteristica
è che non richiedeva un "rifornimento" costante,
consentendo di essere trasportabile.
Probabilmente è nata per la vita in mare
per determinare i turni dei marinai.
Comunque le clessidre ebbero grande diffusione
nel mondo e in vari contesti:
negli antichi parlamenti, i Greci e
i Romani la usarono per regolare
la durata dei dibattiti pubblici
(la "clessidra giudiziaria" romana
ad esempio durava 40 minuti),
nelle chiese per la durata dei sermoni,
nei tornei a scacchi, nell'estro degli artisti.
Oggi sono usate per i giochi da tavolo,
come soprammobili, per abbelire regali
per esempio ne troviamo alcune nelle
bomboniere come si può vedere
in questa
foto, oppure in oggetti
particolrmente teconologi come
negli
orologi di questo tipo ecc.
1)Lava le due bottigline di succhi di frutta
e asciugale bene sia all'esterno che all'interno.
Per staccare l'etichetta lasciale in
ammollo in acqua calda e poi rimuovi
i residui con una spugnetta abrasiva.
Disegna, sul cartoncino, un cerchio
della stessa grandezza della bocca delle bottiglie.
Puoi poggiare una bottiglia sul foglio e
tracciare la circonferenza della bocca con una penna.
Ritaglia il cerchietto e pratica un piccolo foro
nel centro aiutandoti con una matita
o delle forbicine appuntite. Il foro non
deve essere molto grande, solo qualche millimetro.
La
foto qui ne illustra l' esempio.
2)Riempi una delle due bottigline con
della sabbia oppure della semola.
Metti il cerchietto di cartoncino sulla
bocca della bottiglie e poi fai combaciare
con l'altra bottiglia. Tenendo ben fissato
con le mani il punto in cui le due
bottigline si "baciano" gira la clessidra
e nello stesso istante in cui la sabbia
comincia a scendere, attivare il cronometro.
Appena il cronometro avrà raggiunto
i 60 secondi, dividi le due bottiglie
e svuota la bottiglina (quella che era sopra)
della sabbia in eccesso.
3)Ricomponi la clessidra ponendo una bottiglina
sopra l'altra e mettendo in mezzo
il cerchietto di cartoncino. Passa qualche
striscia di nastro adesivo intorno al punto
in cui le bottiglie sono unite.
Ritaglia due quadrati di cartoncino
con i lati di qualche centrimetro più grandi
della base delle bottiglie e fissali
con la colla alle estremità della clessidra.
Infine, taglia una striscia di cartoncino
e incollala intorno al punto di congiunzione
delle bottiglie per coprire il nastro adesivo
e dare maggiore stabilità alla clessidra.
Ed ecco qui il
risultato finale!
Inviato da: gattoselavatico
il 22/03/2019 alle 18:24
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il 22/03/2018 alle 18:59
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il 22/03/2018 alle 10:43
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il 22/03/2017 alle 23:55
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