LA FEMMINA DEL CAMAL

sguardi


questa mattina la neve ricopre le cosenel silenzio  del freddo neppure i pensieri hanno il coraggio di delineasi.chiusi nei pochi metri dell'autobus, del tram, del treno rimurginiamo ancora assonnati lo sforzo di alzarci e di muovere i primi passi.occhi  chiusi che non vogliono vedere la realtà circostante... poi lo sforzo. Piano piano tutto prende colore, tutto prende forma e mille sguardi ti penetrano, ti scrutano.sorrido, siamo  tutti uguali, ci stiamo spiando per vedere se siamo nella stessa condizione, nessun sorriso regna la seccatura di esser li mentre si vorrebbe fare altre cose, vedere altre persone...questa mattina nella fretta ho dimenticato le cuffiette a casa ..buon metodo per isolarsi e meditare....ma mi  sento penetrare, tra tutti, uno sguardo. La donna di lato a me mi  guarda poi  guarda la ragazzina vicino e quello  sguardo ha parlato rivelando la nostalgia di un tempo  che non può più tornare, la nostalgia di qualche cosa di perso o vissuto troppo in fretta o non vissuto affatto. la guardo a mia volta questa donna malinconica ha la mia età e ciò che vedo mi dice che la vita non è stata troppo dolce con lei che i suoi  sogni  sono  stati bruciati il suo  cuore spaccato eppure in fondo a quello sguardo una luce esiste, ci fissiamo per un secondo e contemporaneamente guardiamo la ragazzina e lei guarda noi .. sguardi scambiati velocemente pensieri condivisi siamo  donne e portiamo  avanti la storia!!Laura