Amore e Psiche

da ''53 Posie'' di Salvatore QUASIMODO


HO FIORI E DI NOTTE INVITO I PIOPPIOspeale di Sesto S.Giovanni,novenbre1965La mia ombra è su un altro muro d'ospedale. Ho fiori e di notteinvito i pioppi e i platani del parco,alberi di  foglie cadute, non gialle,quasi bianche. Le monache irlandesinon parlano mai di morte, sembranomosse dal vento, non si meraviglianodi essere giovani e gentili: un votoche si libera nelle preghiere aspre.Mi sembra di essere un emigranteche veglia chiuso nelle sue coperte,tranquillo, per terra. Forse muoio sempre.Ma ascolto volentieri le parole della vitache non ho mai inteso, mi fermosu lunghe ipotesi. Certo non potrò sfuggire;sarò fedele alla vita e alla mortenel corpo e nello spiritoin ogni direzione prevista, visibile.A intervalli qualcosa mi superaleggera, un tempo paziente,l'assurda differenza che corretra la morte e l'illusionedel battere del cuore.                 SALVATORE QUASIMODO