Che lunga notte e luna rosa e verdeal tuo grido tra zagare, se battiad una porta come un re di Diopungente di rugiade: ''Apri, amore, apri!''Il vento, a corde, dagli Iblei dai conidelle Madonie strappa inni e lamentisu timpani di grotte antiche comel'agave e l'occhio del brigante. E l'Orsaancora non ti lascia e scrolla i settefuochi d'allarme accesi alle colline,e non ti lascia il rumore dei carrirossi di saraceni e di crociati,forse la solitudine, anche il dialogocon gli animali stellati, il cavalloe il cane la rana le allucinatechitarre di cicale nella sera. SALVATORE QUASIMODO
'' CHE LUNGA NOTTE'' di Salvatore QUASIMODO
Che lunga notte e luna rosa e verdeal tuo grido tra zagare, se battiad una porta come un re di Diopungente di rugiade: ''Apri, amore, apri!''Il vento, a corde, dagli Iblei dai conidelle Madonie strappa inni e lamentisu timpani di grotte antiche comel'agave e l'occhio del brigante. E l'Orsaancora non ti lascia e scrolla i settefuochi d'allarme accesi alle colline,e non ti lascia il rumore dei carrirossi di saraceni e di crociati,forse la solitudine, anche il dialogocon gli animali stellati, il cavalloe il cane la rana le allucinatechitarre di cicale nella sera. SALVATORE QUASIMODO