Creato da FILODIVENTO il 17/03/2012

FILO DI VENTO

GUERRIERO DEL SOLE

 

Sabbia e Onde...

Post n°109 pubblicato il 28 Luglio 2021 da FILODIVENTO
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Seduto sulla sabbia bianca

che è chiara al chiaro di luna

di questa notte oscura,

sento le onde echeggiare il desiderio

che provo per il viso di qualcuno

che mi chiama "mio tesoro".

 

Non mi manca la voglia di essere vicino,

l'affetto da mostrare è quello che ho di più...

Ma ciò che mi imprigiona in questa corrente

di paure e insicurezze, è se la mia dolce simpatia

è uguale al tuo dolce amore.

 

La mia repulsione per l'incerto finisce per trasformare

il futuro che un tempo mi mancava ancor prima di vivere

e mi imprigiona in radici erbose di paura e tristezza.

I tuoi occhi neri hanno la chiaroveggenza che la paura

compone la tua brezza calda di sentimenti

ma fredda di affermazioni, ma che, all'alba,

la tua risata si aprirà alla mia, aprendoci la strada

per camminare insieme passo dopo passo,

senza che ciò si discosti dalle onde

e senza dover entrare in marea.

 

Mentre sogno il tuo tocco, la luna illumina le mie speranze

di avere un giorno questo mio tesoro, molto vicino,

più vicino di quanto tu possa immaginare, a me.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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A te si arriva solo attraverso te.
Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutto mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.
Come avrei imparato la strada
se non guardavo nient'altro che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti sei fermata?
Che altro poteva esserci
più di te che ti offrivi, guardandomi?
Però adesso che esilio,
che mancanza,
e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai.
Ma io non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un'altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.

p.salinas

 

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