VIOLENZA SULLE DONNE

Post N° 269


Igiaba ScegoLa donna violata"Sabah al-kayr " con questo saluto Amina -uso un nome fittizio per non violare la sua privacy- mi accoglie nella sua bella casa alla periferia nord di Roma. Il tocco della padrona di casa è percepibile in ogni stanza, Amina ha sapientemente fuso oriente ed occidente. L'odore dell'incenso riempie l'aria e alle pareti troneggiano un panorama della Mecca e la riproduzione di un famoso quadro di Renoir. Ci sediamo l'una di fronte all'altra, l'imbarazzo tra noi è evidente, sappiamo benissimo che stiamo per affrontare un tema scottante (specialmente per una donna somala come Amina): l'infibulazione femminile.Una volta rotto il ghiaccio Amina mi racconta del dolore, la vergogna e la violenza a cui vengono sottoposte migliaia di donne in tutto il mondo. Purtroppo questa pratica è più diffusa di quanto si pensi. Viene perpetrata in 40 paesi, inclusi Italia e Stati Uniti, e riguarda centoventimilioni di ragazze in tutto il mondo, numero che viene arricchito ogni anno da due milioni di nuovi casi. Le mutilazioni sessuali sono comuni a numerosi gruppi: cattolici, musulmani, protestanti, ebrei, animisti e atei. Ma resta l'Africa ad avere il triste primato di donne infibulate."Sostanzialmente" ci spiega Amina " esistono tre tipi di mutilazioni. La più innocua e di gran lunga la meno praticata è la sunna (parola araba che significa tradizione). L'operazione consiste nel rimuovere il cappuccio del clitoride, di solito si usa un oggetto tagliente come per esempio un pezzo di vetro o una lametta da barba. Il secondo tipo è la clitoridectomia vera e propria, chiamata anche tahara (purificazione). Consiste nella rimozione dell'intero clitoride e delle adiacenti labbra. Infine abbiamo l'infibulazione o escissione faraonica, fra le tre è la più brutale e violenta. il clitoride viene rimosso insieme alle piccole labbra e parte delle grandi. Al termine dell'operazione l'apertura viene ricucita, lasciando solo un piccolo spazio per il passaggio delle urine e del sangue mestruale. E proprio quest'ultima ad essere perpetrata in Somalia? [...].