VIOLENZA SULLE DONNE

"ASPETTATIVE" di Melody Beattie


Quello delle ASPETTATIVE, è un argomento delicato. Quasi tutti ne abbiamo. A un certo grado di consapevolezza, ci crogioliamo nella speranza che le cose vadano diversamente o che le persone si comportino come piace a noi. Ma per riuscire a praticare il DISTACCO, è consigliabile abbandonarle. Di solito è impossibile, oltre che rischioso, riuscire a controllare gli eventi, perciò conviene rinunciare in partenza alle nostre aspettative.Alcuni si sforzano di non nutrire alcuna speranza e di vivere alla giornata. E' ammirevole, certo, ma ritengo che la strada migliore sia assumersi le responsabilità delle proprie ASPETTATIVE: portarle alla luce, analizzarle, discuterne. Se riguardano altre persone, parliamone cercando di capire se anch'essi nutrono aspettative simili alle nostre e se sono realistiche. E' inutile per esempio, attendersi un comportamento sano da persone malate;come dice Earnie Larsen, "E' FOLLE ASPETTARSI ESITI DIVERSI DA COMPORTAMENTI SEMPRE UGUALI". Poi, lasciamoci andare. Restiamo a guardare come vanno le cose. Lasciamo che le cose accadano - senza forzare gli eventi. Se questi finiscono sempre per deluderci, significa che abbiamo un problema da risolvere - con noi stessi, con un'alra persona, oppure con una determinata situazione.E' normale avere delle SPERANZE. Talvolta ci indicano ciò che davvero vogliamo, speriamo, temiamo e anche ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo il diritto di aspettarci situazioni favorevoli e comporamenti corretti e probabilmente se pensiamo "positivo", questi si verificheranno più spesso.Se abbiamo delle speranze, riusciremo anche a capire quando NON si realizzeranno, ma è necessario riconoscere che si tratta SOLO di speranze, sono parte di noi, ma non sempre possiamo far sì che le cose vadano come vogliamo.Non ci resta quindi, che nutrire aspettative realistiche e legittime senza lasciare però che interferiscano con la realtà o che guastino ciò che di positivo, ci accade, giorno dopo giorno.