La donna e la violenzaLa violenza coniugale ha luogo quando uno dei due cerca di dominare l'altro, tramite varie forme di violenza. C'è violenza e violenza. C'è quella fisica, che lascia segni visibili e dolorosi sulla pelle e c'è quella psicologica, che non lascia segni esteriori, ma non è per questo meno dolorosa, anzi può esserlo anche di piu', perchè lascia segni nell'anima, distrugge la persona all'interno, soffoca i sogni e i desideri. Spesso la vittima sceglie di subire in silenzio, per non turbare l'equilibrio della famiglia, che è, da sempre una specie di santuario dei valori e dell'onore. La persona che subisce questo tipo di violenza, in genere la donna, cambia in maniera radicale il modo di percepire la propria esistenza, sembra che viva come sempre, ma in realtà muore dentro, giorno per giorno, non ha piu' stima di sè stessa, agisce per sopravvivere e non per vivere. Ci sono donne che appaiono serene agli occhi degli altri, poi, in casa, da sole, piangono lacrime amare; ci sono donne che soddisfano i desideri dei propri compagni di vita, senza provare nessuna gioia, senza desiderio, senza avere nulla in cambio, nè tenerezza nè affetto. Ma continuano a farlo, perchè? A volte per paura del compagno, per non sentirlo gridare, per non vederlo nervoso per il resto della giornata. Esiste anche la violenza psicologica degli ex fidanzati, che tormentano la donna fino a farla ammalare, a volte succede anche che la uccidano, la cronaca lo dimostra. Donne che subiscono ricatti morali dal proprio compagno e sperano di cambiarlo con la dolcezza, ottenendo, il piu' delle volte, l'effetto contrario. Donne che amano troppo, donne che rinunciano a sè stesse e si annullano per il marito e per i figli, convinte di essere in dovere di comportarsi in un determinato modo, perchè così è stato loro insegnato; si rendono conto troppo tardi di aver sprecato la propria vita in favore degli altri, per dare loro serenità, ma togliendola a sè stesse. Questo non succedeva solo tanti anni fa, ma succede ancora oggi, nonostante il femminismo e l'emancipazione della donna. Che fare in questi casi? Per la violenza fisica si deve chiamare il 113, denunciare, per quella psicologica rivolgersi ad uno psicoterapeuta, perchè, il piu' delle volte, la vittima rischia di cadere in depressione e il suo aggressore spesso soffre di disturbi psichici.
dal blog di grazia.pv
La donna e la violenzaLa violenza coniugale ha luogo quando uno dei due cerca di dominare l'altro, tramite varie forme di violenza. C'è violenza e violenza. C'è quella fisica, che lascia segni visibili e dolorosi sulla pelle e c'è quella psicologica, che non lascia segni esteriori, ma non è per questo meno dolorosa, anzi può esserlo anche di piu', perchè lascia segni nell'anima, distrugge la persona all'interno, soffoca i sogni e i desideri. Spesso la vittima sceglie di subire in silenzio, per non turbare l'equilibrio della famiglia, che è, da sempre una specie di santuario dei valori e dell'onore. La persona che subisce questo tipo di violenza, in genere la donna, cambia in maniera radicale il modo di percepire la propria esistenza, sembra che viva come sempre, ma in realtà muore dentro, giorno per giorno, non ha piu' stima di sè stessa, agisce per sopravvivere e non per vivere. Ci sono donne che appaiono serene agli occhi degli altri, poi, in casa, da sole, piangono lacrime amare; ci sono donne che soddisfano i desideri dei propri compagni di vita, senza provare nessuna gioia, senza desiderio, senza avere nulla in cambio, nè tenerezza nè affetto. Ma continuano a farlo, perchè? A volte per paura del compagno, per non sentirlo gridare, per non vederlo nervoso per il resto della giornata. Esiste anche la violenza psicologica degli ex fidanzati, che tormentano la donna fino a farla ammalare, a volte succede anche che la uccidano, la cronaca lo dimostra. Donne che subiscono ricatti morali dal proprio compagno e sperano di cambiarlo con la dolcezza, ottenendo, il piu' delle volte, l'effetto contrario. Donne che amano troppo, donne che rinunciano a sè stesse e si annullano per il marito e per i figli, convinte di essere in dovere di comportarsi in un determinato modo, perchè così è stato loro insegnato; si rendono conto troppo tardi di aver sprecato la propria vita in favore degli altri, per dare loro serenità, ma togliendola a sè stesse. Questo non succedeva solo tanti anni fa, ma succede ancora oggi, nonostante il femminismo e l'emancipazione della donna. Che fare in questi casi? Per la violenza fisica si deve chiamare il 113, denunciare, per quella psicologica rivolgersi ad uno psicoterapeuta, perchè, il piu' delle volte, la vittima rischia di cadere in depressione e il suo aggressore spesso soffre di disturbi psichici.