Il caso della quattordicenne violentata in gruppo a Lanciano Lo stupro raccontato in un blog dark Un giorno dopo l'abuso , un'amica della vittima ha raccontato tutto in un diario online. Ma la vicenda è emersa dopo un mese e mezzo CHIETI - Il racconto della violenza sessuale subita il 21 ottobre scorso da una 14enne di Lanciano (Chieti), che sabato ha portato all'arresto di 4 minorenni residenti in città, era su Internet già dal 22 ottobre. In un blog dark, dal vago sapore satanista, un'amica della vittima racconta punto per punto cosa accadde quel giorno. La scoperta è del quotidiano on-line «Lanciano.it» diretto dal giornalista Andrea Rapino. «Il fatto più grave e sconcertante di questa settimana risale a ieri - scrive l'autrice - la mia amica è stata molestata dai pigri (zingari, che poi hanno dai 15 a i 17 anni...) della mia città. La mia amica è una ragazza seria, è brava a scuola, conosce e frequenta gente seria ecc... però a me e ad un'altra amica ci ha raccontato che gli piaceva il pigro! Solo che lei non lo sapeva che lui è un pigro, anche se noi glielo abbiamo detto tantissime volte. Ieri lui l'ha chiamata. Lui stava con gli amici e le ha detto di andare a fare un giro per conoscersi meglio. Lei gli ha risposto di sì, e noi non abbiamo quindi avuto la possibilità di avvisarla a quello che sarebbe andata incontro». L'autrice racconta che a quell'appuntamento erano state invitate anche lei e un'altra amica, ma non hanno però accettato. «Questi bastardi - continua il racconto - ti chiedono di andare con loro con tanta dolcezza».Il primo allarme, sempre secondo il racconto del blog, è scattato all'una e mezza. Una delle 2 amiche rimaste in giro le ha fatto uno squillo sul cellulare per sapere se era tutto a posto. La vittima non ha risposto. Lo ha fatto al secondo tentativo. E poi basta. I suoi aguzzini le avevano preso il telefono. «Dall'incubo è uscita alle 4 - continua il racconto - l'hanno molestata di brutto, ce l'ha raccontato, è stata obbligata a fare certe cose, le hanno cacciato i jeans e le hanno fatto un dolore cane, poi l'hanno continuata a stuprare». Secondo la versione del blog le amiche della ragazzina violentata, la mattina dopo il fatto sarebbero andate dai carabinieri per raccontare il tutto. «La cosa proprio orrenda - prosegue lo scritto - è che lo fanno con tutte, proprio con tutte. Figurarsi, martedì all'assemblea d'istituto, ci stavamo capitando anche io e una mia amica. Per sbaglio siamo capitate a fumare dentro lo spogliatoio dei ragazzi, e c'erano questi ragazzi insieme a 2 del quinto. Mentre uno mi prendeva da un braccio, un altro già mi aveva girato di spalle. Io e la mia amica ci siamo difese. Meno male che non siamo 2 rammollite». Un racconto che potrebbe gettare nuove ombre su quanto accaduto negli ultimi giorni e su cui stanno indagando polizia e carabinieri, insieme alla Procura della Repubblica di Lanciano e alla Procura per i minorenni dell'Aquila. C'è anche una discordanza di orari: nella denuncia presentata dalla 14enne i fatti si sarebbero consumati tra le 12 e le 14. Resta poi da capire come mai se la storia è on line già da un mese e mezzo, sia venuta alla luce così tardi. E proprio ieri i quattro minori indagati avevano respinto tutte le accuse negli interrogatori che si sono svolti presso la Casa di prima accoglienza dell'Aquila08 dicembre 2005
Post N° 248
Il caso della quattordicenne violentata in gruppo a Lanciano Lo stupro raccontato in un blog dark Un giorno dopo l'abuso , un'amica della vittima ha raccontato tutto in un diario online. Ma la vicenda è emersa dopo un mese e mezzo CHIETI - Il racconto della violenza sessuale subita il 21 ottobre scorso da una 14enne di Lanciano (Chieti), che sabato ha portato all'arresto di 4 minorenni residenti in città, era su Internet già dal 22 ottobre. In un blog dark, dal vago sapore satanista, un'amica della vittima racconta punto per punto cosa accadde quel giorno. La scoperta è del quotidiano on-line «Lanciano.it» diretto dal giornalista Andrea Rapino. «Il fatto più grave e sconcertante di questa settimana risale a ieri - scrive l'autrice - la mia amica è stata molestata dai pigri (zingari, che poi hanno dai 15 a i 17 anni...) della mia città. La mia amica è una ragazza seria, è brava a scuola, conosce e frequenta gente seria ecc... però a me e ad un'altra amica ci ha raccontato che gli piaceva il pigro! Solo che lei non lo sapeva che lui è un pigro, anche se noi glielo abbiamo detto tantissime volte. Ieri lui l'ha chiamata. Lui stava con gli amici e le ha detto di andare a fare un giro per conoscersi meglio. Lei gli ha risposto di sì, e noi non abbiamo quindi avuto la possibilità di avvisarla a quello che sarebbe andata incontro». L'autrice racconta che a quell'appuntamento erano state invitate anche lei e un'altra amica, ma non hanno però accettato. «Questi bastardi - continua il racconto - ti chiedono di andare con loro con tanta dolcezza».Il primo allarme, sempre secondo il racconto del blog, è scattato all'una e mezza. Una delle 2 amiche rimaste in giro le ha fatto uno squillo sul cellulare per sapere se era tutto a posto. La vittima non ha risposto. Lo ha fatto al secondo tentativo. E poi basta. I suoi aguzzini le avevano preso il telefono. «Dall'incubo è uscita alle 4 - continua il racconto - l'hanno molestata di brutto, ce l'ha raccontato, è stata obbligata a fare certe cose, le hanno cacciato i jeans e le hanno fatto un dolore cane, poi l'hanno continuata a stuprare». Secondo la versione del blog le amiche della ragazzina violentata, la mattina dopo il fatto sarebbero andate dai carabinieri per raccontare il tutto. «La cosa proprio orrenda - prosegue lo scritto - è che lo fanno con tutte, proprio con tutte. Figurarsi, martedì all'assemblea d'istituto, ci stavamo capitando anche io e una mia amica. Per sbaglio siamo capitate a fumare dentro lo spogliatoio dei ragazzi, e c'erano questi ragazzi insieme a 2 del quinto. Mentre uno mi prendeva da un braccio, un altro già mi aveva girato di spalle. Io e la mia amica ci siamo difese. Meno male che non siamo 2 rammollite». Un racconto che potrebbe gettare nuove ombre su quanto accaduto negli ultimi giorni e su cui stanno indagando polizia e carabinieri, insieme alla Procura della Repubblica di Lanciano e alla Procura per i minorenni dell'Aquila. C'è anche una discordanza di orari: nella denuncia presentata dalla 14enne i fatti si sarebbero consumati tra le 12 e le 14. Resta poi da capire come mai se la storia è on line già da un mese e mezzo, sia venuta alla luce così tardi. E proprio ieri i quattro minori indagati avevano respinto tutte le accuse negli interrogatori che si sono svolti presso la Casa di prima accoglienza dell'Aquila08 dicembre 2005