Liberi come l'aria

Piove


l'estate ormai finita da un pezzo, per alcuni anche prima del 21settembreE cade la pioggia, sulle strade, batte sui tetti, e sui vetri delle finestrene senti il tintinnio, e a volte è come una musica.Dolce, quasi impercettibile armonia come una sonatina d'estate al chiaro di lunaaltre volte, è forte e tempestosa, quasi voglia urlare a squarcia gole.."e il cielo piange", pensavo da bambino..e ancora adesso ci credo..cammino per strada, sotto una pioggia sottile, che arriva dritta in testaodio gli ombrelli, e questo mi è costato più di una febbre..ma adoro sentire l'acqua che scende dal cielo su di me..a volte si confonde con le mie lacrime, e più le asciughi e più scendono giù..ma chi ti passa accanto, ti guarda, e pensa che sia la pioggia a bagnarti il viso in quel modoE poi, è bello alzare la testa al cielo, quasi a cercare il rubinetto da dove tanta acqua arriva,e quando scendo sottile e fitta, sembra punzecchiarti la facciachiudo gli occhi, e ritorno bambino.. in macchina con i miei che venivano a prendermi a scuola..o sotto un porticato, a ripararmi con gli amici.. serate passate, fuori, all'aperto, per strada..quando nessuno era così pazzo da uscire, e tutti stavano chiusi in case calde, davanti alla tv, con volume così alto da coprire il suono della pioggiaPoi, in un attimo di calma, in spiaggia a guardare il mare. Forte e impetuoso, ricolmo di acqua, si ritira, si innalza, e si schianta contro gli scogli.. una due tre volte.. poi sembra calmarsima si sta preparando al nuovo attacco. Stupendo il mio mare, che sai parlare del mio stato interiore, dei tormenti della mia animadel dolore e della rabbia che sento dentro.. come te vorrei urlare, come te vorrei affrontare gli scogli che si interpongono tra me e la felicitàma non sono come te, e quando ho affrontato gli scogli, mi sono fatto male.. rovinosamenteE ancora cade la pioggia, ad asciugare o lenire le ferite che sanguinanoa cercare di spegnere il fuoco che dentro ancora arde..Passi di gente, che nella notte cercano riparo da un po' d'acquacorrono, sotto i loro mantelli e ombrelli, si affrettano per tornare a casa..Mi sveglo la notte, e rimango sdraiato nel letto a testa in su, e la pioggia scandisce il passare del tempo, come il ticchettio di un orologioma che va indietro nel tempo, nei ricordi di cose possate, lontane o vicine..mi alzo, guardo fuori la luce dei lampioni. tutto è silenzio, solo la pioggia fa rumoree mi tiene ancora sveglio.. mentre la mente vagae l'anima mi abbandona, esce da me, e corre a cercare te.. cerca il tuo sorriso..e quando lo trova fa sempre male.. allungo la mano nell'ombra della notte e cerco di afferrarti..ma ti volti e vai via... insieme alla pioggia.. è l'alba.. Torno a dormire, sotto coperte calde.. eppure fa tanto freddo.. Oggi piove.. fuori e dentro di me..Mi manchi