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Santino: Sacro Cuore di Ges¨

Post n°49 pubblicato il 04 Giugno 2013 da fotomagazine

 

Promesse di N. S. Gesù Cristo

ai divoti pel Suo Sacro Cuore

 

  1.  Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
  2.  Metterò e conserverò la pace nelle loro famiglie.
  3.  Li consolerò in tutte le loro pene.
  4.  Sarò loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.
  5.  Spanderò copiose benedizioni su di ogni loro impresa.
  6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la sorgente e l'oceano infinito della misericordia.
  7. Le anime tiepide si infervoreranno.
  8. Le anime fervorose giungeranno in breve tempo a grande perfezione.
  9. La mia benedizione poserà ben anche sulle case dove sarà esposta ed onorata l'mmagine del mio Sacro Cuore.
  10. Ai Sacerdoti io darò la grazia di commuovere i cuori più induriti.
  11. Le persone che zelano questa divozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà cancellato giammai.
  12. A tutti quelli che per 9 mesi consecutivi si comunicheranno al primo Venerdì d'ogni mese, io prometto la grazia della penitenza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i santi Sacramenti ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.

Vita di S. Margherita M. Alacocque

Con approvazione ecclesiastica

 

Una bellissima preghiera ci attende per recitare la "consacrazione della famiglia al Sacro Cuore di Gesù". Oppure la preghiera "Prendimi, o Cuore di Cristo".

 

 
 
 

Santino: S. Rosalia

Post n°48 pubblicato il 30 Maggio 2013 da fotomagazine

Preghiera

" O ammirabile S. Rosalia ,

che risoluta di ricopiare in voi stessa

l'immagine più possibilmente perfetta

del vostro unico bene, il Redentore Crocifisso,

vi applicaste a tutti i rigori della più aspra

penitenza nella solitudine di una spelonca,

in cui faceste sempre vostra delizia l'estenuare

colle veglie ed i digiuni, il macerar coi flagelli

la vostra innocente carne impetrate

a noi tutta la grazia di domar sempre

coll'esercizio dell'evangelica mortificazione

tutti i nostri ribelli appetiti, e di far sempre

pascolo del nostro spirito la meditazione la più devota

di quelle cristiane verità, che solo ci possono procurare

il vero benessere in questa vita e la eterna beatitudine nell'altra".

Pater, Ave e Gloria.

 

( In Curia Arch. Mediol. die 27 Junii 1917 Can. Joan Rossi. - Vic. Eccl.)

 
 
 

Santino: Madonna delle Grazie

Post n°47 pubblicato il 27 Maggio 2013 da fotomagazine

 

Orazione efficacissima

per 

ottenere qualunque grazia da Maria

( sempre conforme alla volontà di Dio)

"Ricordatevi, o pietosissima Vergine Maria,

che non si è inteso mai al mondo,

che alcuno ricorrendo alla vostra protezione,

implorando il vostro aiuto e chiedendo

il vostro patrocinio sia restato abbandonato.

Animato io da una tale confidenza,

a voi ricorro, o Madre Vergine delle Vergini,

a voi vengo e colle lagrime agli occhi,

reo di mille peccati mi prostro

ai vostri piedi a domandare pietà.

Non vogliate, o Madre del Verbo

disprezzare le mie voci, ma benigna

ascoltatemi ed esauditemi".

Così sia.

 

Indulgenza di 300 giorni ogni volta; plenaria una volta al mese.

(Con approvazione ecclesiastica)

 
 
 

Atto di affidamento a San Pio

Post n°46 pubblicato il 18 Maggio 2013 da fotomagazine

Atto di affidamento a San Pio

O Glorioso San Pio da Pietrelcina, tu che sei il Santo di questo nuovo millennio,

tu che sei nostro amico, consolatore delle nostre anime,

aiuto di noi peccatori, che per la tua sofferenza

comprendi benissimo tutte le nostre sofferenze,

a te affidiamo le richieste di bene per noi e per i nostri cari;

a te affidiamo il nostro spirito per renderlo capace di sopportare tutte le pene che abbiamo nel cuore;

a te affidiamo la supplica di presentare le nostre anime alla Vergine delle Grazie per ottenere dal Signore l'eterna salvezza;

a te affidiamo la nostra richiesta d'intercessione per ottenere dalla Bontà divina

la grazia..............che ardentemente desideriamo. 

Accoglici sotto la tua protezione, difendici dalle insidie del maligno

e soprattutto intercedi presso l'Altissimo perchè col perdono

dei nostri peccati diventiamo perseveranti nelle vie del bene.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

3 Gloria al Padre......

 

(CON APPROVAZIONE ECCLESIASTICA)

 
 
 

Uno dei pi¨ grandi arcani dell'antichitÓ ......

Post n°45 pubblicato il 13 Maggio 2013 da fotomagazine

 

 

La tradizione ebraica narra che il popolo ebraico guidato da Mosè scappò via dall'Egitto inseguito dall'esercito egiziano attraverso il deserto del Sinai. Qui, Mosé ebbe da Dio le Tavole della Legge e per custodirle fu chiesto da Dio stesso di costruire un tabernacolo, l'Arca dell'Alleanza: un oggetto ritenuto tra i più sacri della tradizione religiosa ebraica, che oltre a fungere da reliquiario permetteva a Mosè di parlare con Dio.

Questo oggetto, come viene descritto ancora nell'Esodo, era una sorta di "scrigno" lungo 125 cm e alto 75, in legno di acacia e completamente rivestito d'oro sia all'interno che all'esterno.

Al di sopra vi era un coperchio anch'esso dorato sormontato da due "cherubini" alati in oro, con le ali aperte e rivolti l'uno di fronte all'altro.

La Bibbia narra che tra le ali dei due cherubini, Mosè riusciva a "vedere" Dio, descritto da lui come una sorta di bagliore luminoso o scarica luminosa.
All'interno della cassa erano state depositate la Verga di Aronne, le Tavole della Legge (spezzate però da Mosé in un gesto d'ira alla vista del Vitello d'Oro) e un vaso contenente la Manna che nutrì gli Ebrei nel deserto.
Durante l'Esodo Mosè affidò allo stesso Aronne e ai suoi figli la custodia dell'Arca quando questa veniva collocata nel Tempio Tenda durante le soste, ed impose al popolo di non avvicinarsi e di non toccare assolutamente quell'oggetto, tanto che nel viaggio veniva trasportata dai Leviti inserendo due pali in legno nei quattro anelli che erano sui lati della cassa, coperta da un velo.
Solo al profeta era permesso vederla ma solo in particolari momenti, "quando Dio compariva tra i due cherubini".
Si narra che ad un certo punto, durante il trasporto, l'Arca vacillò e per evitare che cadesse, un uomo di nome Oza cercò di tenerla per evitare che si rovesciasse, ma non appena egli la toccò morì folgorato da una potente scarica.
Lo stesso accadde poi ai figli di Aronne. Ad essa si attribuì anche la distruzione della città di Gerico.
Nel Libro di Giosuè, infatti, è scritto che le armate di Israele girarono per sette giorni attorno alle mura della città con l'Arca, guidati da sette sacerdoti, "…e al settimo giorno suonate le trombe le mura crollarono…".
Dopo l'insediamento nella Terra Promessa del popolo d'Israele, lo scrigno fu custodito all'interno del Sancta Sanctorum nel Tempio di Gerusalemme dove non era permesso a nessuno di entrarvi.
Essa è stata conservata in diversi luoghi finché il Re Davide non l'ha collocata nella Rocca di Gerusalemme.

Ma è Salomone, figlio e successore di Davide, a far sistemare l'Arca nel Tempio di Gerusalemme da lui stesso fatto costruire. Questa narrazione s'intreccia poi con eventi storici e altre tradizioni religiose e nazionali. Di fatto l'Arca dell'Alleanza scompare nel 586 a.C. con la conquista di Gerusalemme da parte dei Babilonesi e la conseguente distruzione del tempio di Gerusalemme.

Tuttavia della sua effettiva rovina non c'è testimonianza scritta; da allora l'Arca diventa simbolo eternamente cercato dagli uomini e rintracciato in varie parti del mondo, dall'Africa al Medio Oriente. La tradizione etiope colloca l'Arca nel regno di Axum, dopo che Salomone l'aveva donata al figlio della Regina di Saba, Menelik I.

Qui, sarebbe rimasta nel corso dei secoli protetta dai monaci ortodossi nella citta' santa di Lalibela nei pressi di Axum, dove si troverebbe tuttora.

L'Arca, che non è visibile a nessuno tranne un monaco che la custodisce, viene preservata nel complesso della cattedrale di Santa Maria di Sion, e' dunque nascosta a tutti e viene portata in processione una volta all'anno ma avvolta in un panno.

L'Arca ha acceso la fantasia di archeologi, scrittori, gruppi religiosi, sette di ogni tipo. Nella tradizione infatti si afferma che emana un potere particolare ma anche che chi la tocca veniva fulminato. Un oggetto che data anche la sua collocazione - Il Tempio di Gerusalemme - è stato di volta in volta al centro di storie legate alla Massoneria o ai Templari.

Tuttavia va ricordato che sono molte in Etiopia le chiese nelle quali e' conservata un'''arca'', così come diversi studiosi - muovendosi spesso al limite del mistero e della leggenda - la collocano in varie parti del mondo.

 
 
 
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