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VULNUS (violazione di un diritto) MESSAGGI PUBBLICITARI


Nel tempo del degrado culturale, in seguito al esperimento sociale di sottomissione che ha certificato nel “minchionesimo pandemico” l’alto livello di “impecoramento” della popolazione, sorprenderci ora dell’infimo livello dei messaggi pubblicitari può sembrare inutile.Oggi giorno vengono scaricati dalle tv sul povero utenze lobotomizzato, quantità esagerate di spazzatura, sotto forma di “format” per idioti patentati, quiz, grandi fratelli, isole, amici vari, uomini donne ed intermedi, oltrechè i c.d. programmi di approfondimento che nulla aggiungono se non lo sdegno per la presenza di ospiti che starebbero certo meglio in galera. Consentire alla Banche ed alle finanziarie di pubblicizzare le loro attività, dovrebbe essere vietato dalla legge. Gli Istituti di Credito si sono da tempo trasformati in “agenzie di servizi” riducendo in modo evidente gli investimenti e l’accesso al credito. Sarebbe lecito il ritiro delle licenze da parte della Banca d’Italia, venendo meno il motivo fondante della loro esistenza. Sono certo più infide e pericolose delle società produttrici di alcool e tabacco alle quali, come è noto, viene impedito da tempo di pubblicizzare il “brand”. I due protagonisti assoluti che martellano senza pietà, sono una azienda che produce sistemi di allarme, intenzionata a lucrare sul servizio post-vendita e non già sulla vendita stessa, ed un mitico sistema di dimagrimento, tramite assimilazione di cibo spazzatura pre-cotto e confezionato. Come si possa dare credito alla “fanfalucche” quando siano ripetute all’infinito, rientra nella premessa. Le bugie ripetute generano nella utenza una sorta di assimilazione e non la prevedibile reazione istintiva del vaffa! Il motivo? Il numero delle pecore è in aumento mentre i lupi rimangono stabili, al loro posto a difendere quel che resta della nostra autonomia e della dignità umana, dai reiterati tentativi di abbrutimento culturale.