Ricordo con un pizzico di nostalgia, il tempo nel quale non si conosceva significato ed utilità della cd “privacy”! Vivevamo semi-sereni, carichi dei normali “stress” della umana esistenza quali salute – educazione dei figli – problemi finanziari ed i nostri diritti parevano esistere. Nel tempo corrente qualsivoglia imbecille è in grado di costituire una fonte di enormi violazioni sistematiche della nostra tranquillità. Un puzzolente “call center”, vero campo di concentramento per disadattati disponibili a vendersi l’anima in cambio di poca moneta e zero garanzie, può devastare la nostra vita. I responsabili sono da considerare dei delinquenti e non si comprende il motivo della loro permanenza sul mercato. Operano in violazione delle normative sulla privacy, posseggono i nostri dati personali, violano i numeri di cellulare degli iscritti al fantasmagorico “registro delle opposizioni”, ma sopratutto mentono in modo spudorato, spargono disinformazione, infastidiscono ed i “telefonisti” risultano ignoranti ed arroganti. Ho avuto modo di consultare le “tracce” che leggono come pappagalli (con le prevedibili obbiezioni della vittima di turno) ed ho scoperto di essere fuori dal loro “target”. Nonostante l’inspiegabile assenza di intervento della Polizia Postale per la chiusura immediata di questi covi di manigoldi, ritengo che non abbiano un futuro. Non si parli della difesa dei posti di lavoro da terzo mondo ma delle garanzie inesistenti, delle latitanti tutele sindacali, della assenza di controlli dell’Ispettorato del Lavoro, dell’INPS, della Agenzia delle Entrate. Devono chiudere senza se e senza ma! CHIUDERE!
LA PRIVACY VIOLENTATA
Ricordo con un pizzico di nostalgia, il tempo nel quale non si conosceva significato ed utilità della cd “privacy”! Vivevamo semi-sereni, carichi dei normali “stress” della umana esistenza quali salute – educazione dei figli – problemi finanziari ed i nostri diritti parevano esistere. Nel tempo corrente qualsivoglia imbecille è in grado di costituire una fonte di enormi violazioni sistematiche della nostra tranquillità. Un puzzolente “call center”, vero campo di concentramento per disadattati disponibili a vendersi l’anima in cambio di poca moneta e zero garanzie, può devastare la nostra vita. I responsabili sono da considerare dei delinquenti e non si comprende il motivo della loro permanenza sul mercato. Operano in violazione delle normative sulla privacy, posseggono i nostri dati personali, violano i numeri di cellulare degli iscritti al fantasmagorico “registro delle opposizioni”, ma sopratutto mentono in modo spudorato, spargono disinformazione, infastidiscono ed i “telefonisti” risultano ignoranti ed arroganti. Ho avuto modo di consultare le “tracce” che leggono come pappagalli (con le prevedibili obbiezioni della vittima di turno) ed ho scoperto di essere fuori dal loro “target”. Nonostante l’inspiegabile assenza di intervento della Polizia Postale per la chiusura immediata di questi covi di manigoldi, ritengo che non abbiano un futuro. Non si parli della difesa dei posti di lavoro da terzo mondo ma delle garanzie inesistenti, delle latitanti tutele sindacali, della assenza di controlli dell’Ispettorato del Lavoro, dell’INPS, della Agenzia delle Entrate. Devono chiudere senza se e senza ma! CHIUDERE!