...la luna ne ascoltò il canto...un canto breve..un canto frastagliato di lacrime e sorrisi..la luna si nascose vergognandosi un po' di quello spiare apparente ma inverosimile..lei non poteva non guardare..non poteva non vedere..non poteva nemmeno non ascoltare...lei era sempre li..immensa..irraggiungibile..e sola..si ecco come si sentiva la luna quella notte..molto ma molto sola.. guardò giù..guardò su..poi si rese conto che se era sola era soltanto perchè lei voleva esser sola..intorno a lei miliardi di luccichii le ferirono gli occhi..miliardi di chiacchiericci le orecchie..e miliardi di sguardi le ferirono il corpo che lei non accettava cosi com'era.. ma era la luna..e si doveva piacere..cosi come piaceva a miliardi di persone che sognavano su di lui..innamorandosi di lei e con lei.. si..si doveva piacere.. ma non ci si può piacere a comando..no non si può..e la luna sorrise in quel momento in cui scoperse che non era obbligata a far nulla che lei non volesse fare.. e se guardiamo il cielo oggi domani sempre scopriremo che la luna sorride..che le stelle cicalecciano..e che il cielo copre gran parte di una visuale che va al di la dell'occhio umano.. e questo ieri..oggi..sempre..e per un giorno in più di sempre. ...njara