"... ho pensato talmente tanto che mi fa male la testa. Non ho mangiato e i crampi si confondono con la Nausea. Apro la porta perchè mi sento soffocare, entra un po' d'aria ma mi bruciano gli occhi, la richiudo. Si si, sarò anche brava a scrivere, rendo l'idea ma intanto chi stà vivendo tutti questi Trambusti sono io, mica un'altra, io. Scrivo al plurale perchè ormai è un conto alla rovescia da uno all'altro. La misura si svuota, io "sbrocco" e poi c'è il tempo per riempirla di nuovo e così via all'infinito, fino adesso, fino ad oggi. Stò talmente Male che non sento più nulla. Non sono arrabbiata, non sono non sono non sono non sono. Niente. Non sono Niente. Dentro ad un barile che rotola giù per una discesa. Mi sento proprio male. Male perchè non riesco a tenere a bada la mia testa ed i miei comportamenti che continuano a tornare fuori. Male perchè mi sento non all'altezza della situazione. Male perchè mi sento un'Immatura. Male perchè senza stò Male. Piango e piango e piango e la testa mi duole ancora di più. Qual'è il mio posto. Dov'è il mio posto. Qual'è la verità. Come mi devo comportare? Se c'è qualcuno che me lo dice, per certo, che mi dice che stò facendo la cosa giusta anche se a volte stò tanto male anche se a volte mi sembra di non esserci anche se tutto quanto allora ne vale la pena e allora il male ha un senso... ma sennò? Mi tremano le mani, non ho più forza. Cerco di averne sempre, forza, un sorriso, l'ultima parola gentile quando tutte quelle dopo sono già grigie. Sento dentro, all'altezza dello sterno, tra lo sterno e la gola un tappo duro, piantato. Capisco tutto e tutto capisce me. Però. Sono piena di pensieri e di paure sul futuro e intanto che scrivo è già futuro. La botte rotola giù giù giù."
Tratto da.
"... ho pensato talmente tanto che mi fa male la testa. Non ho mangiato e i crampi si confondono con la Nausea. Apro la porta perchè mi sento soffocare, entra un po' d'aria ma mi bruciano gli occhi, la richiudo. Si si, sarò anche brava a scrivere, rendo l'idea ma intanto chi stà vivendo tutti questi Trambusti sono io, mica un'altra, io. Scrivo al plurale perchè ormai è un conto alla rovescia da uno all'altro. La misura si svuota, io "sbrocco" e poi c'è il tempo per riempirla di nuovo e così via all'infinito, fino adesso, fino ad oggi. Stò talmente Male che non sento più nulla. Non sono arrabbiata, non sono non sono non sono non sono. Niente. Non sono Niente. Dentro ad un barile che rotola giù per una discesa. Mi sento proprio male. Male perchè non riesco a tenere a bada la mia testa ed i miei comportamenti che continuano a tornare fuori. Male perchè mi sento non all'altezza della situazione. Male perchè mi sento un'Immatura. Male perchè senza stò Male. Piango e piango e piango e la testa mi duole ancora di più. Qual'è il mio posto. Dov'è il mio posto. Qual'è la verità. Come mi devo comportare? Se c'è qualcuno che me lo dice, per certo, che mi dice che stò facendo la cosa giusta anche se a volte stò tanto male anche se a volte mi sembra di non esserci anche se tutto quanto allora ne vale la pena e allora il male ha un senso... ma sennò? Mi tremano le mani, non ho più forza. Cerco di averne sempre, forza, un sorriso, l'ultima parola gentile quando tutte quelle dopo sono già grigie. Sento dentro, all'altezza dello sterno, tra lo sterno e la gola un tappo duro, piantato. Capisco tutto e tutto capisce me. Però. Sono piena di pensieri e di paure sul futuro e intanto che scrivo è già futuro. La botte rotola giù giù giù."