Sound of silence

Wanted Happiness


 Quale è la vera felicità ? Da quando è nata la scrittura, ogni fine pensatore ha trattato l'argomento; pur se espresse in periodi e situazioni diversi, tali opinioni, in linea di massima, concordano fra loro. Quasi tutte pongono come presupposti indispensabili alla felicità: la salute, la famiglia, il benessere e la stima altrui.     Come in tutte le regole, però, ci sono le eccezioni; ad esempio Epicuro affermava che la famiglia e l'impegno politico comportano legami, responsabilità e passioni che rendono difficili il raggiungimento della felicità. Questo argomento,” il diritto alla felicità”, è stato sempre di vitale importanza per l'umanità intera, tanto da essere incluso in alcune Costituzioni oltre a essere esplicitamente sancito nella Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America.     Ma cosa è che non va, al giorno d'oggi, se dopo tutto questo bel ragionare che nei secoli se ne è fatto, questa benedetta felicità sembra ancora, ad ognuno di noi, una chimera irraggiungibile? Come è possibile in una Europa, che mai nella sua storia ha vissuto un periodo di paca e opulenza come negli ultimi sessanta anni, se interpellati, sono in pochi a considerarsi sufficientemente felici?     Eppure la stretta correlazione tra crescita economica e aumento della felicità, ampiamente considerata una delle verità più indiscutibili, se non la più evidente in assoluto, dovrebbe garantirci che la ricerca della felicità sia, oggigiorno per ognuno di noi, meno ardua e scomoda, e allo stesso tempo più efficace, rispetto alle passate generazioni.      Evidentemente qualcosa di sbagliato nella suddetta correlazione ci deve essere, a dimostrazione di questa insicurezza dilagante. Qualcuno però, quaranta anni fa, aveva già intravisto cosa c'è di sbagliato nel far dipendere la nostra felicità dalla crescita del Prodotto Interno Lordo; evidentemente, trattandosi di una voce che poco andava in accordo con il resto del coro, oltre che a non essere stata finora ascoltata, ha trovato, a suo tempo, chi trovasse più giusto eliminarla del tutto dal coro.In pratica è quello che è avvenuto con Robert Kennedy, che dopo aver pronunciato il seguente discorso, tre mesi dopo veniva assassinato durante la campagna elettorale per la Presidenza degli Stati Uniti d'America. Sentite quanto asseriva.....