Un demone che legge l'Inferno.Oggi applaudiamo, meritatamente, Roberto Benigni nella suainterpretazione della Divina Commedia.Un successo di oggi.Ma il vero primo interprete televisivo, fu il poeta Giuseppe Ungaretti.Lo ricordo come una maschera mefistofelica, che ti obbligava,rapito ad ascoltare quello che rimaneva della sua voce.Un mito vivente, nella lettura di un mito passato, Dante.La Rai, che ogni tanto ha avuto intuizioni geniali, lo propose con una certa irriverenza, ma ebbe ragione,fu un successo di ieri.tentativo penoso di imitazione (a memoria di 30 anni)Ungaretti intervistato da Pasolini sull' OMOSESSUALITA'..
UNGARETTI E DANTE.
Un demone che legge l'Inferno.Oggi applaudiamo, meritatamente, Roberto Benigni nella suainterpretazione della Divina Commedia.Un successo di oggi.Ma il vero primo interprete televisivo, fu il poeta Giuseppe Ungaretti.Lo ricordo come una maschera mefistofelica, che ti obbligava,rapito ad ascoltare quello che rimaneva della sua voce.Un mito vivente, nella lettura di un mito passato, Dante.La Rai, che ogni tanto ha avuto intuizioni geniali, lo propose con una certa irriverenza, ma ebbe ragione,fu un successo di ieri.tentativo penoso di imitazione (a memoria di 30 anni)Ungaretti intervistato da Pasolini sull' OMOSESSUALITA'..