Senza dubbio ogni famiglia ha il suo stile proprio e bisogna trovare il modo concreto di integrare la preghiera con la vita della famiglia. Ma si possono offrire alcune piste concrete:• quando i figli piccoli (0 - 6) pregano con i genitori, tenerli sulle ginocchia o in braccio; insegnare loro a recitare alcune formule brevi e semplici; aiutarli a parlare con Dio o con Gesù in modo personale («Signore, sono…»); insegnare alcuni gesti (il segno della Croce); accompagnarli quando vanno a letto, aiutandoli a fare un breve riassunto della giornata, rendendo grazie e chiedendo perdono; leggere passi semplici dei Vangelo; portarli qualche volta in chiesa e pregare davanti a lui e con lui; approfittare dei momenti importanti per il bambino: quando c’è stata una festa o un’uscita da casa e si è divertito...; quando ha ricevuto qualche regalo, quando fra fratelli hanno bisticciato; quando è guarito da qualche malattia...• quando i figli sono già grandi (adolescenti o giovani) si possono tenere in conto altre piste e suggerimenti: pregare ai pasti in forma diversa; pregare prima di ritirarsi a riposare o cantare insieme il Padre nostro, ricordarsi di Maria; fare qualche breve preghiera di rendimento di grazie; se c’è il clima, e tutti sono d’accordo, si può pensare a qualche momento fisso ogni settimana per leggere il Vangelo (della domenica seguente), fare silenzio, commentario brevemente e concludere con qualche richiesta.Ma con gli adolescenti e i giovani può essere, soprattutto, importante sapere pregare una preghiera semplice in momenti segnalati: compleanno di qualche membro della famiglia, anniversario di nozze dei genitori, cresima di un fratello, prima di partire per le vacanze o all’estero, iniziando l’università, terminando una carriera, quando si attende un nuovo fratello, quando la figlia comincia ad uscire con un ragazzo, quando qualcuno si trova all’ospedale, il giorno di Natale, quando termina l’anno, ecc...
Come pregare in famiglia?
Senza dubbio ogni famiglia ha il suo stile proprio e bisogna trovare il modo concreto di integrare la preghiera con la vita della famiglia. Ma si possono offrire alcune piste concrete:• quando i figli piccoli (0 - 6) pregano con i genitori, tenerli sulle ginocchia o in braccio; insegnare loro a recitare alcune formule brevi e semplici; aiutarli a parlare con Dio o con Gesù in modo personale («Signore, sono…»); insegnare alcuni gesti (il segno della Croce); accompagnarli quando vanno a letto, aiutandoli a fare un breve riassunto della giornata, rendendo grazie e chiedendo perdono; leggere passi semplici dei Vangelo; portarli qualche volta in chiesa e pregare davanti a lui e con lui; approfittare dei momenti importanti per il bambino: quando c’è stata una festa o un’uscita da casa e si è divertito...; quando ha ricevuto qualche regalo, quando fra fratelli hanno bisticciato; quando è guarito da qualche malattia...• quando i figli sono già grandi (adolescenti o giovani) si possono tenere in conto altre piste e suggerimenti: pregare ai pasti in forma diversa; pregare prima di ritirarsi a riposare o cantare insieme il Padre nostro, ricordarsi di Maria; fare qualche breve preghiera di rendimento di grazie; se c’è il clima, e tutti sono d’accordo, si può pensare a qualche momento fisso ogni settimana per leggere il Vangelo (della domenica seguente), fare silenzio, commentario brevemente e concludere con qualche richiesta.Ma con gli adolescenti e i giovani può essere, soprattutto, importante sapere pregare una preghiera semplice in momenti segnalati: compleanno di qualche membro della famiglia, anniversario di nozze dei genitori, cresima di un fratello, prima di partire per le vacanze o all’estero, iniziando l’università, terminando una carriera, quando si attende un nuovo fratello, quando la figlia comincia ad uscire con un ragazzo, quando qualcuno si trova all’ospedale, il giorno di Natale, quando termina l’anno, ecc...