Abbiamo una storia nella nostra testa e dobbiamo raccontarla. Dobbiamo farlo perché i personaggi che abbiamo visto ci ronzano intorno, nella mente e davanti agli occhi.Sono loro a dirci di narrare la storia di cui sono protagonisti. Loro, i nostri personaggi, vivono con noi, sono dentro di noi, sempre o quasi sempre. Ci tengono compagnia in molti momenti della giornata. Non raccontare la loro storia sarebbe per noi una frustrazione, e anche per loro. Per questo dobbiamo scrivere, dobbiamo raccontare. Ne sentiamo l'esigenza e la voglia di farlo!Ma chi sono questi personaggi? Sono i protagonisti della storia fantasy che ci accingiamo a scrivere o che stiamo scrivendo. E in quanto tali vanno caratterizzati. Dobbiamo inserirli nella storia da narrare, farli muovere, mostrarli al lettore. Dobbiamo portarli in vita. E portarli in vita significa renderli veri, reali, così che il lettore si possa immedesimare in loro.Tutto parte da un'idea. La nostra fantasia ci mostra gli elementi utili per costruire la storia e ci mostra i personaggi che la riempiono, o almeno alcuni di loro. C'è chi appunta una bozza di tutti i personaggi della storia prima di iniziare a scrivere, e c'è chi scrive di getto creando i protagonisti in base alle idee che gli vengono in mente, pagina dopo pagina.Sia in un caso che nell'altro, la domanda da porsi è: nella testa si sono materializzati i miei personaggi, come procedo?Be', c'è un po' di lavoro da fare. Lo scrittore deve decidere che nome dare al singolo personaggio, quale carattere deve avere, se è il protagonista buono o quello cattivo, chi fa la parte dell'eroe, chi è il personaggio importante e chi è quello secondario eccetera.L'ideale sarebbe iniziare con la scelta dei nomi e scegliere i nomi dei personaggi non è sempre facile. Bisogna trovare il nome con cui avere un certo feeling e che calzi a pennello per quel determinato protagonista. I nomi, insomma, non andrebbero scelti del tutto a caso.E se proprio non c'è verso di trovare dei nomi adatti, meglio prendersi qualche giorno per pensarci su, senza scervellarsi troppo. Nel frattempo, se si vuole continuare a scrivere la storia, basterà usare le lettere dell'alfabeto per indicare i personaggi (A, B, C...) o dei nomi provvisori. È possibile che dopo un po' di tempo (si spera) i nomi da scegliere nascano da soli nella propria testa, come un flash. Per avere qualche aiuto, si può sempre chiedere il parere di amici e lettori. Ci si può affidare anche ai generatori di nomi che si trovano su internet. La semplice lettura di qualche nome generato da questi software può stimolare la propria fantasia e far partorire qualche bel nome fantasy.L'importante è, inoltre, che siano semplici da pronunciare e non troppo complicati. Come dicevamo prima, individuati i nomi (definitivi o temporanei), è importante passare allo step successivo: definire le caratteristiche principali dei personaggi e renderli reali, in modo che il lettore non faccia troppa fatica a immedesimarsi in loro e nelle loro storie.Ovviamente non esiste una regola da seguire. Costruire le fondamenta del romanzo prima di scriverlo o scrivere di getto, senza definirle prima a tavolino, è una scelta che spetta allo scrittore. C'è chi scrive un romanzo di getto, senza prima appuntare né trama, né personaggi, né ambientazione o altro. Il punto di partenza è un'idea, l'ispirazione, la fantasia e ci si getta a capofitto nella scrittura. Ed è molto piacevole abbandonarsi alla propria ispirazione e lasciare fluire sulle pagine quello che passa per la mente.Scrivere in questo modo può essere una scelta, un'abitudine, bravura o un modo di assecondare la propria inclinazione. E farlo non è sbagliato ma forse, soprattutto se si è agli inizi, c'è il rischio di incorrere in alcuni errori: tralasciare qualche particolare importante della storia, esaltare gli aspetti inutili, disseminare nelle pagine ripetizioni che rallentano la lettura eccetera. E nel caso dei personaggi, si può rischiare di creare protagonisti incoerenti o poco credibili... Be', non sempre, certo. Lo ripetiamo: non ci regole. Come dicevano... costruire le fondamenta del proprio romanzo può essere molto utile, soprattutto quando si è scrittori alle prime armi. E farlo non significa tarparsi le ali o mettere dei freni alla propria fantasia e alla propria ispirazione. Si tratta di costruire il mondo del nostro libro. E il mondo che dobbiamo costruire si fonda anche sui personaggi: cattivi, buoni, eroi, perdenti, persone normali o esseri dotati di poteri eccetera. Caratterizzarli significa creare per ciascuno di loro una carta di identità, su cui riportare alcuni dati. E questo è un esempio: - Nome - Natura (umana, elfica...)- Sesso- Provenienza (terra, contea...)- Età (15 anni, 45 lune; giovane, vecchio...)- Professione (mago, cacciatore di draghi...)- Aspetto e segni particolari- Carattere, personalitàMa ci sono anche altri elementi da aggiungere, consigliati da The Complete Guide to Writing Fantasy: storia del personaggio, sogni, abbigliamento e timeline, che vedremo in seguito.E adesso, provate anche voi a creare la carta d'identità dei vostri personaggi fantasy! O provate al contrario. Avete già scritto un romanzo, senza prima appuntare le caratteristiche dei personaggi? Bene, un buon esercizio potrebbe essere quello di compilare la carta d'identità per ciascuno di loro. Siete capaci di farlo? Ricordate le caratteristiche di ognuno? O queste vi appaiono confuse?
Creazione dei personaggi.1
Abbiamo una storia nella nostra testa e dobbiamo raccontarla. Dobbiamo farlo perché i personaggi che abbiamo visto ci ronzano intorno, nella mente e davanti agli occhi.Sono loro a dirci di narrare la storia di cui sono protagonisti. Loro, i nostri personaggi, vivono con noi, sono dentro di noi, sempre o quasi sempre. Ci tengono compagnia in molti momenti della giornata. Non raccontare la loro storia sarebbe per noi una frustrazione, e anche per loro. Per questo dobbiamo scrivere, dobbiamo raccontare. Ne sentiamo l'esigenza e la voglia di farlo!Ma chi sono questi personaggi? Sono i protagonisti della storia fantasy che ci accingiamo a scrivere o che stiamo scrivendo. E in quanto tali vanno caratterizzati. Dobbiamo inserirli nella storia da narrare, farli muovere, mostrarli al lettore. Dobbiamo portarli in vita. E portarli in vita significa renderli veri, reali, così che il lettore si possa immedesimare in loro.Tutto parte da un'idea. La nostra fantasia ci mostra gli elementi utili per costruire la storia e ci mostra i personaggi che la riempiono, o almeno alcuni di loro. C'è chi appunta una bozza di tutti i personaggi della storia prima di iniziare a scrivere, e c'è chi scrive di getto creando i protagonisti in base alle idee che gli vengono in mente, pagina dopo pagina.Sia in un caso che nell'altro, la domanda da porsi è: nella testa si sono materializzati i miei personaggi, come procedo?Be', c'è un po' di lavoro da fare. Lo scrittore deve decidere che nome dare al singolo personaggio, quale carattere deve avere, se è il protagonista buono o quello cattivo, chi fa la parte dell'eroe, chi è il personaggio importante e chi è quello secondario eccetera.L'ideale sarebbe iniziare con la scelta dei nomi e scegliere i nomi dei personaggi non è sempre facile. Bisogna trovare il nome con cui avere un certo feeling e che calzi a pennello per quel determinato protagonista. I nomi, insomma, non andrebbero scelti del tutto a caso.E se proprio non c'è verso di trovare dei nomi adatti, meglio prendersi qualche giorno per pensarci su, senza scervellarsi troppo. Nel frattempo, se si vuole continuare a scrivere la storia, basterà usare le lettere dell'alfabeto per indicare i personaggi (A, B, C...) o dei nomi provvisori. È possibile che dopo un po' di tempo (si spera) i nomi da scegliere nascano da soli nella propria testa, come un flash. Per avere qualche aiuto, si può sempre chiedere il parere di amici e lettori. Ci si può affidare anche ai generatori di nomi che si trovano su internet. La semplice lettura di qualche nome generato da questi software può stimolare la propria fantasia e far partorire qualche bel nome fantasy.L'importante è, inoltre, che siano semplici da pronunciare e non troppo complicati. Come dicevamo prima, individuati i nomi (definitivi o temporanei), è importante passare allo step successivo: definire le caratteristiche principali dei personaggi e renderli reali, in modo che il lettore non faccia troppa fatica a immedesimarsi in loro e nelle loro storie.Ovviamente non esiste una regola da seguire. Costruire le fondamenta del romanzo prima di scriverlo o scrivere di getto, senza definirle prima a tavolino, è una scelta che spetta allo scrittore. C'è chi scrive un romanzo di getto, senza prima appuntare né trama, né personaggi, né ambientazione o altro. Il punto di partenza è un'idea, l'ispirazione, la fantasia e ci si getta a capofitto nella scrittura. Ed è molto piacevole abbandonarsi alla propria ispirazione e lasciare fluire sulle pagine quello che passa per la mente.Scrivere in questo modo può essere una scelta, un'abitudine, bravura o un modo di assecondare la propria inclinazione. E farlo non è sbagliato ma forse, soprattutto se si è agli inizi, c'è il rischio di incorrere in alcuni errori: tralasciare qualche particolare importante della storia, esaltare gli aspetti inutili, disseminare nelle pagine ripetizioni che rallentano la lettura eccetera. E nel caso dei personaggi, si può rischiare di creare protagonisti incoerenti o poco credibili... Be', non sempre, certo. Lo ripetiamo: non ci regole. Come dicevano... costruire le fondamenta del proprio romanzo può essere molto utile, soprattutto quando si è scrittori alle prime armi. E farlo non significa tarparsi le ali o mettere dei freni alla propria fantasia e alla propria ispirazione. Si tratta di costruire il mondo del nostro libro. E il mondo che dobbiamo costruire si fonda anche sui personaggi: cattivi, buoni, eroi, perdenti, persone normali o esseri dotati di poteri eccetera. Caratterizzarli significa creare per ciascuno di loro una carta di identità, su cui riportare alcuni dati. E questo è un esempio: - Nome - Natura (umana, elfica...)- Sesso- Provenienza (terra, contea...)- Età (15 anni, 45 lune; giovane, vecchio...)- Professione (mago, cacciatore di draghi...)- Aspetto e segni particolari- Carattere, personalitàMa ci sono anche altri elementi da aggiungere, consigliati da The Complete Guide to Writing Fantasy: storia del personaggio, sogni, abbigliamento e timeline, che vedremo in seguito.E adesso, provate anche voi a creare la carta d'identità dei vostri personaggi fantasy! O provate al contrario. Avete già scritto un romanzo, senza prima appuntare le caratteristiche dei personaggi? Bene, un buon esercizio potrebbe essere quello di compilare la carta d'identità per ciascuno di loro. Siete capaci di farlo? Ricordate le caratteristiche di ognuno? O queste vi appaiono confuse?