Il mio blog

Notte senza luna


Il sole appena raggiunse le cime degli alberi sparì in un secondo e il colore rosso del tramonto avvolse lo spiazzo dove riposavano i guerrieri. I pochi fuochi accesi proiettavano ombre sinistre tra gli alberi. Sembravano tante anime perse nell'oblio della morte non riuscivano a trovare pace. Elo e Brado non riuscivano a dormire. Brado osservava la sua compagna che si girava e rigivava in quel fazzoletto di terreno. La schiena gli doleva per via dei rami della grande quercia che sporgevano dal terreno. La sua bellezza anche dopo le peripezie vissute non era venuta meno. Le curve del suo corpo, il fascino del suo viso, erano sempre incantevoli. Ora si era fermata forse aveva trovato una posizione che gli permetteva di riposare. Brado si guardò attorno. Le voleva parlare, le voleva far capire che non era sola, ma non voleva sicuramente svegliarla ora che forse aveva trovato un attimo di pace. Tutto era buio attorno a lui. Le luci fioche delle braci ancora accese erano minacciose. Lo facevano pensare. Riflettere. A cosa era andato storto. Ci pensava continuamente. Ma non riusciva a trovare una soluzione. Guardò in alto. Osservò le stelle. Cercò la luna, ma era una notte scura. Scura come la sorte che si era abbattuta su di loro.