Gli ufficiali romani, dopo aver conversato a lungo sugli eventi trascorsi, si addormentarono esausti. Anche i capi guerrieri galli dopo aver controllato che tutto fosse in ordine si lasciarono cadere in un sonno profondo. Le sentinelle rimasero attente ad ogni movimento che percepivano provenisse dall'interno della boscaglia. Appena gli fu dato il cambio si accovacciarono chi vicino ad un albero, chi vicino ai cavalli e chi vicino ad altri guerrieri per poi essere sopraffatti dalla stanchezza.La temperatura scese rapidamente. L'umidità, prodotta dall'acqua del torrente, era forte. Gelava il sangue. L'erba, le foglie e gli alberi erano già imperlati da goccioline di rugiada.Il silenzio all'interno del campo era percepibile. Tutto era buio. Una sentinella posta al centro dello stesso alimentava un fuoco con dei rami secchi raccolti poco prima. Era l'unica luce in tutto il campo. Non era stato acceso a caso. I guerrieri di guardia, posti ai limiti del campo, si vedevano a malapena. Se qualcuno si fosse avvicinato avrebbe notato solo i corpi addormentati dei guerrieri. Così nessuno avrebbe potuto sorprenderli. Era una tecnica studiata per uno squadrone. Per le legioni o anche una coorte era diverso. Troppi uomini.Elo aveva il sonno agitato. Si girava e rigirava continuamente. Brado non aveva smesso di guardarla. Aveva gli occhi stanchi. Mentre si voltava si accorse con meraviglia e stupore che le corde che legavano le sue mani erano lente. Forse nell'allentare la presa vicino alla grande quercia i guerrieri non avevano più stretto quelle delle mani.Il cuore gli cominciò a battere all'impazzata. Si guardò intorno. I guerrieri dormivano profondamente. Il buio quasi completo lo circondava. Era lontano dal centro del piccolo campo. Elo si rigirava ancora. Mosse le mani e le corde si sfilarono via. Era libero. Era un occasione da non perdere. Strisciò vicino ad Elo. Prima scelse la via di fuga, più lontana ma più sicura. Le sentinelle erano alla vista più stanche delle altre. Slegò le mani di Elo che si svegliò. Bastò uno sguardo per intendersi.
Ombre nella Notte
Gli ufficiali romani, dopo aver conversato a lungo sugli eventi trascorsi, si addormentarono esausti. Anche i capi guerrieri galli dopo aver controllato che tutto fosse in ordine si lasciarono cadere in un sonno profondo. Le sentinelle rimasero attente ad ogni movimento che percepivano provenisse dall'interno della boscaglia. Appena gli fu dato il cambio si accovacciarono chi vicino ad un albero, chi vicino ai cavalli e chi vicino ad altri guerrieri per poi essere sopraffatti dalla stanchezza.La temperatura scese rapidamente. L'umidità, prodotta dall'acqua del torrente, era forte. Gelava il sangue. L'erba, le foglie e gli alberi erano già imperlati da goccioline di rugiada.Il silenzio all'interno del campo era percepibile. Tutto era buio. Una sentinella posta al centro dello stesso alimentava un fuoco con dei rami secchi raccolti poco prima. Era l'unica luce in tutto il campo. Non era stato acceso a caso. I guerrieri di guardia, posti ai limiti del campo, si vedevano a malapena. Se qualcuno si fosse avvicinato avrebbe notato solo i corpi addormentati dei guerrieri. Così nessuno avrebbe potuto sorprenderli. Era una tecnica studiata per uno squadrone. Per le legioni o anche una coorte era diverso. Troppi uomini.Elo aveva il sonno agitato. Si girava e rigirava continuamente. Brado non aveva smesso di guardarla. Aveva gli occhi stanchi. Mentre si voltava si accorse con meraviglia e stupore che le corde che legavano le sue mani erano lente. Forse nell'allentare la presa vicino alla grande quercia i guerrieri non avevano più stretto quelle delle mani.Il cuore gli cominciò a battere all'impazzata. Si guardò intorno. I guerrieri dormivano profondamente. Il buio quasi completo lo circondava. Era lontano dal centro del piccolo campo. Elo si rigirava ancora. Mosse le mani e le corde si sfilarono via. Era libero. Era un occasione da non perdere. Strisciò vicino ad Elo. Prima scelse la via di fuga, più lontana ma più sicura. Le sentinelle erano alla vista più stanche delle altre. Slegò le mani di Elo che si svegliò. Bastò uno sguardo per intendersi.