Brado si svegliò di colpo. Si era addormentato anche lui. Distratto! Si guardò intorno e non vide nessuno! Nessuna voce. Solo qualche cinguettio in lontanza richiamò la sua attenzione. L'erba alta cullava Elo. I capelli le coprivano il volto. Era dolcissima in quella espressione senza pensieri. L'accarezzò. Il fiume davanti a loro, calmo e placido, proseguiva la sua corsa. Nessuna imbarcazione lo solcava. Nessuno poteva vederli. Quello spazio tra i cespugli era stato provvedenziale. Era passato poco tempo. Mancava ancora molto al tramonto. Si sdraiò di nuovo. Si stiracchiò tutte le membra. Ora stava bene. Si girò su se stesso. E riprovò ad ascoltare la campagna circostante. I loro inseguitori: dovevano essere lontani, nessun rumore di cavalli, sarebbe stato inconfondibile; nemmeno qualche imprecazione, nulla, silenzio assoluto. In quel momento anche Elo si svegliò. Lo guardò con aria ancora assonnata. Brado ricambiò lo sguardo con tranquillità. Lei sorrise. Lui si avvicinò e le accarezzò la mano. In fin dei conti era la sua donna. Non ufficiale era inteso, ma sicuramente si era impegnato per proteggerla. Brado esordì: "Dobbiamo cercare un imbarcazione per poter attraversare il fiume. Non credo ci siano guadi nelle vicinanze." Elo annuì ancora assonnata. "Vado ad ispezionare qua intorno tu rimani qui! Va bene?" Elo nn rispose e si sdraiò di nuovo. Poi mentre Brado si allontanava. Si mise seduta di fronte alla maestosità del fiume. I pensieri la portarono sulle montagne e a tutte le situazioni che avevano vissuto. Poi d'un tratto un grido.
Il tempo
Brado si svegliò di colpo. Si era addormentato anche lui. Distratto! Si guardò intorno e non vide nessuno! Nessuna voce. Solo qualche cinguettio in lontanza richiamò la sua attenzione. L'erba alta cullava Elo. I capelli le coprivano il volto. Era dolcissima in quella espressione senza pensieri. L'accarezzò. Il fiume davanti a loro, calmo e placido, proseguiva la sua corsa. Nessuna imbarcazione lo solcava. Nessuno poteva vederli. Quello spazio tra i cespugli era stato provvedenziale. Era passato poco tempo. Mancava ancora molto al tramonto. Si sdraiò di nuovo. Si stiracchiò tutte le membra. Ora stava bene. Si girò su se stesso. E riprovò ad ascoltare la campagna circostante. I loro inseguitori: dovevano essere lontani, nessun rumore di cavalli, sarebbe stato inconfondibile; nemmeno qualche imprecazione, nulla, silenzio assoluto. In quel momento anche Elo si svegliò. Lo guardò con aria ancora assonnata. Brado ricambiò lo sguardo con tranquillità. Lei sorrise. Lui si avvicinò e le accarezzò la mano. In fin dei conti era la sua donna. Non ufficiale era inteso, ma sicuramente si era impegnato per proteggerla. Brado esordì: "Dobbiamo cercare un imbarcazione per poter attraversare il fiume. Non credo ci siano guadi nelle vicinanze." Elo annuì ancora assonnata. "Vado ad ispezionare qua intorno tu rimani qui! Va bene?" Elo nn rispose e si sdraiò di nuovo. Poi mentre Brado si allontanava. Si mise seduta di fronte alla maestosità del fiume. I pensieri la portarono sulle montagne e a tutte le situazioni che avevano vissuto. Poi d'un tratto un grido.