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BUONA PASQUA....

Post n°67 pubblicato il 08 Aprile 2007 da samanta27dgl

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Post N° 66

Post n°66 pubblicato il 03 Aprile 2007 da samanta27dgl
 

immagineSarà merito della primavera? Dell'effetto serra? Chi mi circonda non mi riconosce più: sto uscendo tutte le sere in questo periodo e pure volentieri. Per una che crollava la sera alle 9.30 sfinita dalla stanchezza, riuscire a stare con gli amici e pure bella sveglia fino a tardi e' un bel traguardo! E' come se fossi uscita da un lungo letargo, fisico ma soprattutto mentale
E stasera, mentre rientravo da una serata piacevolissima con una cara amica, mi sono pure concessa un bel sogno ad occhi aperti: osservavo un'enorme luna piena specchiarsi vanitosa nel Canal Grande,  immaginando di poter ammirare la notturna bellezza  di questa città  pigramente allacciata alla "mia" dolce metà.
Ancora col sorriso sulle labbra, dopo pochi passi un brusco ritorno alla realtà. "Lei" davanti a casa mia, che saluta le sue amiche prima di rientrare.

E por*ca paletta, ma adesso non si può neanche più sognare ad occhi aperti?
Però niente pensieri tristi stasera. Lo prometto. Da qui fino a fine maggio starò serena. Poi vedremo. Una dolce buonanotte a tutti voi.

 
 
 

Post N° 65

Post n°65 pubblicato il 29 Marzo 2007 da samanta27dgl

immagineOggi è stata una di quelle giornate in cui sembra che il mondo ti sorrida. E tu non puoi fare a meno di ricambiare, qualunque sia il tuo stato d'animo.

Stanca di vedere il bicchiere perennemente mezzo vuoto, ho deciso di farmi un regalo: del tempo per me, da trascorrere coccolando quella parte di me che ultimamente mi stava un pò sulle scatole.
Così, dopo una seduta dall'estetista, mi sono goduta il mio settimanale preferito dalla prima all'ultima pagina, comodamente seduta al sole, in compagnia di un bel gelato e delle inseparabili sigarette.

E, per una volta tanto, non ho invidiato nessuno.

Mi sono bastata da sola.

Buonissima serata a tutti.

 
 
 

LETTERA APERTA

Post n°63 pubblicato il 15 Marzo 2007 da samanta27dgl

immagineNon ce la faccio più. Non ho più pazienza, sono stufa di aspettare, subire, capire. Di vivere una settimana intera nell'attesa di quell'unica serata rubata con bugie e sotterfugi. Di vederti seduto accanto a me in battello e fingere che tu sia solamente un amico. Ecco, sono stufa di fingere. In ufficio sono stufa di essere considerata single, accettare battutine e declinare con gentilezza incontri combinati con fantomatici ragazzi ideali. Sono stufa di fingere con te che sto tanto bene da sola, che comunque ti sento vicino nei momenti che dedichi altrove. Anzi, ti dò uno scoop: non sto stare da sola, della solitudine non me ne frega un emerito accidente, ne ho le palle piene delle cene intime in compagnia di  me stessa, ho bisogno di condividere tutto, ma proprio tutto. Ma tu questo non lo capisci, perche' stai così bene da solo e te ne andresti persino a fare l'eremita in beata solitudine. Beh, ti dò un'altra notizia sensazionale: io e te siamo diversi su questo punto, ma proprio tanto.
Così mi chiedo: quando finirà tutto questo? Quante lacrime, quanta sofferenza ancora? Quante promesse sottintese, di quanto tempo hai bisogno ancora? Sono stanca di capire che tu sei nella situazione peggiore, sono stanca di immedesimarmi, avere compassione e stringere i denti, in attesa di tempi migliori. Che poi saranno migliori davvero? Io non so se avrò la forza per sopportare quello che verrà, onestamente non lo so. Mi sento così stanca, così svuotata adesso, figuriamoci poi.
Quindi dài retta a me: lasciamo perdere finchè siamo in tempo. Così tu non devi affrontare situazioni penose, e vissero tutti felici e contenti.

Lasciami andare, però. Sii altruista e lasciami vivere la mia vita. Questo vivere a metà mi sta distruggendo, mi scava dentro. Preferisco soffrire adesso, con la certezza che tornerò a sorridere, prima o poi. E tu farai lo stesso. circondato dall'affetto dei tuoi cari. Non farmeli odiare e non farti odiare nemmeno tu. Voglio avere un bel ricordo di te, di un amore puro e incontaminato da recriminazioni e cattiveria.

Se poi era destino che stessimo assieme, ci ritroveremo, un giorno. Però devi lasciarmi andare. Adesso. Te lo chiedo in nome dell'amore che provi per me.



 
 
 

Giù la maschera!

Post n°62 pubblicato il 18 Febbraio 2007 da samanta27dgl
 

immagineDopo una settimana di follia collettiva, finalmente oggi si respira un'aria più veneziana. Dopo le invasioni barbariche di giovani e meno giovani ,il cui unico divertimento sembra essere quello di sbronzarsi per le calli che portano a piazza San Marco, pisciando negli angoli buii come cani e imponendosi di divertirsi solo perche' e' Carnevale e ogni scherzo vale (se qualcuno mi lancia ancora un coriandolo addosso o mi spintona per passare, giuro che inizio a menare). Che volete, starò anche invecchiando, ma non sopporto più la confusione, quelli che ti camminano davanti a zig-zag,  che bloccano la circolazione per un quarto d'ora perche' devono assolutamente ammirare la vetrina dell'ennesimo negozio di maschere (ce ne sono a centinaia in tutta la città, perdiana, e tutti uguali!), quelli che intasano i ponti, camminando da tutte le parti (possibile che nessuno, a Venezia, rispetti la regola del tenere la destra?), insomma, ci sarà indubbiamente un bel business dietro a questa inondazione turistica, ma il povero veneziano medio non ne può già più di vedere gente in tutti gli angoli, vaporetti affollati da far venire l'affanno, tempi di percorrenza raddoppiati, ovunque si vada. Si, perche' e' vero che Venezia e' una città bellissima da visitare e guai se non ci fossero i turisti a riempire le casse pubbliche e private, ma ci sono anche i poveri cristi che si alzano tutte le mattine , vanno a lavorare e vorrebbero poi starsene tranquilli. E' come se noi invadessimo in massa le altre città, intasandole con le nostre macchinine (provetti guidatori come siamo!). Già si sclera normalmente, intruppati nell'ora di punta, nevrotici allo sfinimento, lì a strombazzare perche' il cretino di turno non riparte puntuale allo scattare del verde... Perche' nessuno pensa a noi in questi termini? Perche' non rispettare le poche, semplici regole che la visita al nostro unico museo a cielo aperto dovrebbe imporre?immagine

1) Si tiene sempre la destra (anche se mancano le auto, il buon senso impone comunque una regola per evitare inutili ingorghi)
2) Non ci si fotografa da un lato all'altro dei ponti più trafficati, anche se l'angolo da immortalare e' assolutamente imperdibile
3) Non si cammina a zig zag per le strade (soprattutto se dietro c'e' qualcuno che va di fretta, magari con borse pesanti al seguito)
4) Non ci si blocca all'improvviso davanti ad una vetrina, rischiando un effetto domino con tutti quelli che camminano dietro, magari di fretta. Sì, perche' anche in una città colma di vacanzieri, c'e' sempre qualcuno che deve andare a lavorare!
5) Non si intasano i pontili, stando lì come baccalà perche' non si e' sicuri che il vaporetto sia quello giusto... C'e' un sacco di personale addetto cui chiedere informazioni PRIMA, così i poveri cristi locali riescono a salire a bordo senza tirar giù un calendario di santi.

Scusate se mi sono dilungata, ma ci tenevo a fornire questo piccolo prontuario di regole, è  il mio dovere civico di cittadina che me lo impone... Potrebbe essere utile a chi si accinge a trascorrere qualche giorno a Venezia: eviterà che i veneziani maledicano gli avi fino alla prima generazione, con buona pace di tutti, turisti e non.