Mondo Ferrarista

GP Canada: vince Button dopo 4 ore


Primo dopo sei safety-car, una sospensione per la forte pioggia, urti con Hamilton e Alonso (entrambi ritirati) e aver spinto Vettel all'errore all'ultimo giro
Button è riuscito a vincere con una gara rocambolesca, durata in pratica dalle 19 alle 23 passate: un GP del Canada condizionato dalla pioggia, che si somma a episodi di corsa tali da aver fatto entrare ben sei volte la safety-car, e da determinare la sospensione della gara per via delle precipitazioni troppo intense che hanno reso inguidabile la pista, mentre davanti si trovavano Vettel, Kobayashi e Massa. Dopo due ore di sospensione, la gara ha avuto ancora molti episodi emozionanti, come il ritiro di Alonso dopo un contatto proprio con Button (che si era già preso anche con Hamilton, pure lui ritirato). Ma soprattutto, autore di una gran rimonta e velocissimo sul finale, il pilota McLaren ha messo pressione a Vettel (e già questo...) costringendolo ad un clamoroso errore all'ultimo giro, arrivando comunque secondo. Questo dopo aver passato sia Webber che Schumacher, che ad un certo punto ha fatto sperare alla Mercedes un secondo posto ottenuto d'esperienza. La sfortuna delle Ferrari si completa invece con un urto di Massa che con le slick scivola sul bagnato (c'era una sola traiettoria percorribile) in un doppiaggio, ma poi recupera fino al sesto posto strappato in volata a Kobayashi, dietro a Petrov. Con questa vittoria, oltretutto, Button scavalca in un colpo Webber e Hamilton nella classifica mondiale, mettendosi secondo a 60 punti da Vettel (161 punti contro 101), mentre Webber rimane terzo a 94 punti perché Hamilton bloccato a 85 scivola da secondo a quarto, davanti ad Alonso anche lui fermo, a quota 69. La gara Con l'asfalto completamente bagnato, si parte in regime di safety-car e tutti con gomme "full wet". Con D'Ambrosio ammesso al via su deroga dei commissari (era stato più lento del 107%), Alguersuari è costretto a partire dai box per via di alcune modifiche dell'ultimo minuto alla vettura. Dopo 4 giri la safety-car rientra e parte realmente la gara, con Alonso che attacca senza successo Vettel, mentre dietro a Massa c'è Hamilton che tocca Webber e lo manda in testacoda, facendogli perdere una decina di posizioni. Tirare sull'acqua per la prima volta in questo week-end è difficile per tutti e vi sono diversi errori. Ne approfitta Schumacher che sale al quinto posto nel primo giro. Hamilton lo attacca ma arriva lungo e si fa passare da Button: un episodio decisivo, perché poi attaccando il suo compagno di squadra nel rettilineo di partenza, Hamilton viene allargato contro il muro dove rompe la ruota posteriore sinistra. Fermandosi in una zona pericolosa, l'inglese causa l'ingresso della seconda safety-car, che annulla il vantaggio di 5 secondi che Vettel aveva già guadagnato su Alonso nonostante un dritto. Button ne approfitta per montare le intermedie e poi dovrà anche "pagare" un drive-through per eccesso di velocità dietro la safety-car. In più viene investigato per l'incidente con Hamilton. Dopo il restart, Webber risale fino al settimo posto alle spalle di un positivo Kobayashi (partito 13°) mentre da secondo Alonso viene richiamato ai box (alla fine del 17° giro) per montare le intermedie, viste le prestazioni di Button. Ma la mossa si rivela intempestiva perché poco dopo inizia un vero nubifragio che alla fine del 19° giro porta al terzo ingresso della safety-car. Ne approfittano Alonso e Button per rimontare le wet, come pure Vettel (che sostituisce anche il volante per problemi al selettore del cambio) e Massa. Ci troviamo dunque dietro la safety-car con quest'ordine: Vettel, Kobayashi, Massa, Heidfeld, Petrov, Di Resta, Webber, Alonso, De La Rosa e Button, con Sauber, Renault e Force India che non hanno ancora effettuato alcun pit-stop, quando dopo 5 giri viene esposta la bandiera rossa e la gara viene dunque interrotta perché la pioggia è troppo intensa. Per quanto riguarda gli italiani, Trulli era riuscito a salire fino al 16° posto, ma in occasione della safety-car rientra per cambiare le gomme e ora si ritrova solo 22°, mentre se n'è avvantaggiato parecchio Liuzzi che risulta 17°. Si riparte dopo 2 ore, sempre in regime di safety-car, che rimane in pista una decina di giri. Quando Maylander rientra finalmente ai box, Massa attacca Kobayashi che però si difende e mantiene la seconda posizione dietro a Vettel. A questo punto la pista appare già adatta alle intermedie e infatti dopo due giri tutti i primi tranne Vettel rientrano a montarle. Dopo il pit-stop, Alonso e Button lottano fra loro e cercano di entrare appaiati alla esse 3-4: non ce la fanno, e Alonso va in testacoda fermandosi sul cordolo senza possibilità di ripartire, mentre Button si ritrova con l'anteriore sinistra danneggiata. E la posizione del ferrarista determina un nuovo ingresso, il quinto, della safety-car. Ne approfitta Vettel per montare anche lui le intermedie. Stavolta due soli giri di neutralizzazione, e si riprende la gara. Sempre davanti Vettel, Kobayashi e Massa, con Heidfeld quarto (con un solo pit-stop effettuato) ma lo supera Schumacher in rimonta (giro più veloce in 1'29"215 al 45°). Alcune scaramucce danneggiano le vetture e vanno sotto l'occhio dei commissari, come quella fra Heidfeld e Di Resta per il 4° posto che vede la Force India con l'ala da sostituire, mentre Massa comincia a stabilire alcuni giri veloci per attaccare Kobayashi e difendersi dall'arrivo di Schumi. Che approfittando di un errore di Kobayashi riesce a scavalcare entrambi in un colpo solo! Abbiamo dunque questa situazione: Vettel, Schumacher, Massa, Kobayashi e Heidfeld, mentre Webber ha montato le slick e comincia a fare dei giri veloci. Per questo Schumacher, Massa e Heidfeld fanno un pit-stop per cambiare anche loro le gomme, ma nel giro appena rientrato Massa perde il controllo sul bagnato in un doppiaggio e danneggia l'ala davanti. Ma va anche peggio a Heidfeld quando attaccando Kobayashi che era stato superato da Button (che sta guadagnando 4" al giro) lo tampona, perde l'ala davanti che si incastra sotto la macchina facendola alzare e sbattere. Così entra nuovamente la safety-car per via dei detriti in pista, per la sesta volta! Restart a 10 giri alla fine, che vede una lotta a stretto contatto fra Schumacher, Webber e Button per la seconda posizione. Webber passa, ma taglia anche la chicane e ridà la posizione a Schumacher, poi fa un errore e viene passato da Button, che va a superare anche Schumacher e si lancia alla rincorsa di Vettel. Che, pressato, commette un errore e permette all'ultimo giro a Button di passare e di cogliere una vittoria incredibile dopo una gara tremenda. Che lo ha visto affrontare anche un drive-trough e lo vede ancora sotto investigazione per il contatto con Hamilton. Così al traguardo troviamo Button, poi Vettel e quindi Webber, che è riuscito a superare Schumacher quarto. Petrov coglie il quinto posto mentre in volata Massa riesce a superare Kobayashi per il sesto posto, per un soffio. Al traguardo:1) Button2) Vettel3) Webber4) Schumacher5) Petrov6) Massa7) Kobayashi8) Alguersuari9) Barrichello10) Buemi