In questo week-end Felipe Massa ha preso parte alla conferenza stampa organizzata dalla Fia, e la prima domanda per il brasiliano riguarda lo sfortunato fine settimana di Monaco. “Sono al cento per cento”, ha rassicurato Felipe circa la sua condizione fisica. “I due incidenti sembravano molto simili dall’esterno, ma la causa era completamente diversa. Nel primo ho bloccato le ruote all’altezza di un avvallamento, sono andato dritto e ho colpito il guard-rail, mentre il secondo si è verificato per la rottura di una sospensione. Ho accusato un leggero dolore al collo, il che è normale se hai due incidenti in due giorni con l’impatto nella stessa direzione, ma era semplicemente un dolore muscolare. Adesso non c’è più. E la mia fiducia non è stata influenzata da questi incidenti”. Dopo la non buona prestazione della Ferrari sul circuito cittadino, questo fine settimana la scuderia spera di ritornare ai livelli della Spagna che ha visto entrambi i piloti sul podio. “Questo è un weekend importante per noi”, ha condiviso Felipe. “Spero che tutti, io, Fernando e la squadra, possano fare bene e lottare nuovamente per il podio”. Alla domanda del perchè non sia mai salito sul podio qui a Montreal, Felipe Massa non da una semplice risposta: “Non lo so, non c’è un particolare motivo. Lo scorso anno ero veloce, ma ho avuto un testacoda. Ma so che darò il 100% per cambiare questa situazione!”.Durante la conferenza non è mancato il tema delle gomme Media sperimentali di cui ogni pilota disporrà di un doppio set da testare in occasione delle prove libere del venerdì di questo week-end. “Le previsioni dicono pioggia per i prossimi due giorni, quindi non so quanto saranno utili” ha affermato Felipe. “Anche sull’asciutto, questa è una pista difficile per fare valutazioni sulle gomme, in particolare perché il livello di aderenza cresce molto nel corso del fine settimana, quindi potrebbe essere difficile trarre una precisa conclusione”. L'ultima domanda posta ai presenti riguarda i pro e i contro del simulatore rispetto alle prove in pista. “Un simulatore è utile, ma è solo un simulatore”, il punto di vista del pilota brasiliano. “Con vere prove in pista, si comprende sempre meglio quello che sta facendo la vettura”.