Per lungo tempo mi sono dibattuto sulla grandezza dei vostri incantamenti e l'unica risposta che mi son saputo, che ho potuto darmi è la diversità di due bellezze. Che pazzia, mettervi in competizione per un bisogno puramente umano e frivolo! Sicuramente non m'avrete badato, troppo impegnate a specchiarvi negli occhi di chi, come me, v'ha ammirate e nel cuore vi contempla. Donna Fiorenza, il tuo spirito artistico ti espande in una materialità fuori dal tempo e dal caos del mondo; la pace irrompe nel cuore, vado avanti. Sì! Non sono mai stanco e sazio dei tuoi baci, di giorno pervaso d'infiniti colori e forme e nelle vene, ogni notte, il tuo nutrimento dà nuova vita ad una linfa che sa di genesi e poesia!E tu, donna Roma, anima d'arte e realtà, nella vertigine del disordine e del sublime. E' il tuo esser vera a renderti così amabile, stupenda e misera città. T'abbraccio, sorella, in carne e spirito, perché tu mi prenda per mano verso le vette più alte dell'emozione, verso quel perduto eden dove risuona la dimenticata melodia del vagito...
XIX Piuma - Due regine
Per lungo tempo mi sono dibattuto sulla grandezza dei vostri incantamenti e l'unica risposta che mi son saputo, che ho potuto darmi è la diversità di due bellezze. Che pazzia, mettervi in competizione per un bisogno puramente umano e frivolo! Sicuramente non m'avrete badato, troppo impegnate a specchiarvi negli occhi di chi, come me, v'ha ammirate e nel cuore vi contempla. Donna Fiorenza, il tuo spirito artistico ti espande in una materialità fuori dal tempo e dal caos del mondo; la pace irrompe nel cuore, vado avanti. Sì! Non sono mai stanco e sazio dei tuoi baci, di giorno pervaso d'infiniti colori e forme e nelle vene, ogni notte, il tuo nutrimento dà nuova vita ad una linfa che sa di genesi e poesia!E tu, donna Roma, anima d'arte e realtà, nella vertigine del disordine e del sublime. E' il tuo esser vera a renderti così amabile, stupenda e misera città. T'abbraccio, sorella, in carne e spirito, perché tu mi prenda per mano verso le vette più alte dell'emozione, verso quel perduto eden dove risuona la dimenticata melodia del vagito...