OSTERIA..

Quando una persona viene delusa...credimi,cambia. v2.0


 A distanza di otto anni, ieri per la prima volta mi son confidato con una mia amica. “Che fai?”, mi scrive per sms, “niente, cerco di studiare, ma ho la testa altrove”. Poi da lì una serie di messaggi, più o meno lunghi, nei quali le confidavo il mio essere attuale. Un paio di giorni fa, prendendo spunto da un link, ho scritto un altro post, parlando della forza che accompagna ognuno di noi dopo le delusioni. Non mi sento d’aver
sbagliato a scrivere quel post, ma la riflessione continua. Allora, ricapitolando: di delusioni ne ho avute aivoglia e, paradossalmente, sono stato sempre ben voluto dalle madri delle mie ex, mentre loro han fatto chi il bello e il cattivo tempo, chi non si è fatta più viva, chi è invece adesso è mamma e sposata e, fino qualche giorno fa, ancora mi cercava, con una certa insistenza. Non mi sento d’aver sbagliato in quel post ma oggi, rispondendo agli sms, mi rendevo conto che qualcosa può cambiare. Allo stesso modo, la forza della persona contribuisce a ritrovare un equilibrio. Quindi il cambiamento può essere relativo. Nel mio caso, posso dire che anch’io non sono stato esente dal maremoto dovuto a tutte queste scosse sentimentali che mi han portato dove sono adesso. La paura di fallire c’è ma, se devo essere onesto, non ci penso quasi mai. Ho cercato diverse volte di buttare la spugna, di rinunciare al suo pensiero, ma non ci riesco, è troppo forte. E da questo capisco che, tutte le storie precedenti, hanno fatto solo il solletico a quelli che sono i miei valori di famiglia o di relazione, perché non sono il tipo che fa scontare ad una ragazza tutte le colpe delle ragazze precedenti anzi, io non vedo l’ora di rimettermi in gioco ma non perché è uno sport, ma perché ci credo, perché stavolta ho capito cosa voglio, l’ho capito da oramai da alcuni mesi, e la voglio, punto. Il cambiamento ci può essere, ma dev’essere momentaneo: il chiudersi in sé o l’andare in crisi non devono tradursi nel porre dei paletti verso chi si ha davanti. A volte si fa di tutta l’erba un fascio, così da chiudersi senza dare opportunità a chi viene incontro con buoni propositi. Ed è pure difficile far capire di averne di buoni propositi, e qui vien fuori la forza di chi ha le idee chiare, di chi è deciso, ed è pronto anche ad aspettare tempo pur di raggiungere l’obiettivo. In pratica una carta ce l’abbiamo tutti, però bisogna vedere se la carta è quella giusta, se il mazzo non è quello sbagliato e se, la compagna, vuole sedersi a giocare, dandoti l’opportunità di scoprire quella tua unica carta. Forse non mi sono fatto capire, forse sono stato confusionario, forse sono davvero in palla. Avete capito che riesce a fà na ragazza?Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"