Un uomo venuto da molto lontano questa mattina è stato proclamato Beato: quello
che per molti era un semplice ragazzo, che ha conosciuto un'infanzia umanamente difficile, che in 21 anni lo ha lasciato solo strappandolo all'affetto di mamma, papà e fratello, compie il penultimo passo verso la Santificazione. Impossibile pronunciare il suo nome, come è stato impossibile trattenere l'emozione in quei momenti nei quali sono stati ricordati brevemente i passaggi cruciali della sua vita, perché semplicemente pronunciandolo si perderebbe la lucidità, lasciandosi trasportare da sentimenti più profondi che portano all'emozione.In molte case la scena è stata la stessa: più persone davanti un unico televisore, chiusi nella loro intimità, nel ricordare quello che è stato il più grande uomo dei giorni nostri e, forse, il più grande uomo del dopo Cristo. E quando Papa Benedetto proclamava la beatificazione indossando i parametri che furono del Beato, applausi scroscianti avvolgevano la capitale in un clima di festa che ha richiamato l'attenzione di un milione di fedeli. Chi è riuscito a trattenere l'emozione? Nessuno.Duri, deboli, forti, umili, cattivi, saggi e ignoranti s'inchinano davanti un sorriso paterno, affettuoso, povero ma ricco di semplicità, di umiltà, di amore. Forse tutte
caratteristiche che una persona arrogante non ha mai ricevuto e che quindi, proprio per questo, non riesce ad avvicinarsi ad un comportamento più civile, non riesce a trasmettere valori alle persone vicine. Una vita da prendere d'esempio quella di una persona che riusciva a trasformare momenti semplici in indimenticabili: il bimbo preso in braccio, il bastone che ruotava, il gioco con la colomba. Piccoli gesti che meritavano di essere citati nella causa di Santificazione, poiché grazie alla loro semplicità e grazie alla grandezza di chi li realizzava, diventavano miracoli nel momento in cui avvicinavano persone lontane culturalmente, moralmente e spiritualmente.Grazie, Karol Józef Wojtyła..Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"