10’ tempo di un caffè: era il nome di una mia rubrica, o meglio, un insieme di post che ho pubblicato su questo blog tanti anni fa. Oggi torno a scrivere, e scopro che dall'ultimo post sono passati dieci lunghi anni, dove tante cose sono cambiate nella mia e nelle vostre vite. Qualcosa mi ha spinto a scrivere di nuovo. Il tema principale di questo blog era la politica e, dopo tanti anni di assenza, grazie a qualcuno sono tornato ad interessarmi, a pormi delle domande, delle riflessioni, in buona sostanza sono tornato a voler dire la mia. E allora, dopo dieci anni scrivo di nuovo..
10’ tempo di un caffè, giusto per analizzare non tanto il risultato elettorale in Calabria, la mia regione, ma quanto ad un personaggio che, grazie alla politica, è diventato molto popolare in Calabria. Non è per lodarlo, né per fargli pubblicità, ma grazie a lui riesco a pormi delle domande, grazie soprattutto ai suoi comportamenti. E allora iniziamo: come fa un calabrese medio, dopo essere stato offeso per anni, a votare chi prima lo sfotteva "Terrone"? Questo comportamento cozza con quanto un calabrese medio ha fatto per i propri figli, ma non solo un calabrese, ognuno di voi (penso e spero). Qual è la prima cosa che si dovrebbe insegnare ai propri figli? Magari non potrei sapere la prima in assoluto, ma credo che educazione e rispetto verso il prossimo siano ai primi posti. E così, un qualsiasi elettore di Salvini si trova a fare i conti con la prima grande contraddizione: se un elettore ha insegnato al proprio figlio l'educazione, perché votare uno che offende? Ma soprattutto un calabrese manca di coerenza, di orgoglio: possibile che migliaia di calabresi abbiano abbassato la testa ad uno che fino a ieri li ha insultati? Dov'è l'orgoglio? Il tema diventa scottante anche per i cattolici. Salvini, com'è noto, usa farsi pubblicità anche grazie a tutti questi bracciali o simboli cristiani. Ma non credo che il buon Cristo abbia mai detto offendi il tuo prossimo. Ma se è così io sono pronto a chiedere scusa, perché non ho mai letto per intero né Vangelo né Bibbia. Ed è questo degno di essere un rappresentante cattolico? Che poi, per quanto mi riguarda, le posizioni filorusse e filoisraeliane di Salvini (si ricordi anche la bandiera israeliana in quel di Pontida..) non fanno scopa con quanto dice il Papa.Alla fine della fiera, predichiamo educazione, pretendiamo rispetto, andiamo in Chiesa a batterci il petto, ma votiamo chi educazione non è ha, chi col suo linguaggio si è preso gioco della storia di un calabrese (e di ogni meridionale), chi va contro quello che diceva Cristo e la Chiesa. Vi piaccia oppure no, un politico può anche essere un educatore, perché c'è chi può prendere esempio dai suoi comportamenti, dalle sue parole. E, di fatto, può influenzare in negativo, può insegnare in modo diametralmente diverso rispetto quanto fanno i genitori. Ma, soprattutto, perché i calabresi non riescono ad isolare questi comportamenti? Questi personaggi? Addirittura c'è chi si è candidato sotto lo stemma della Lega!! La destra ha altri personaggi e, anche se non è la mia corrente, io preferirei avere un "avversario" di ben altra caratura, educazione, rispetto. Perché tutti noi dobbiamo affrontare un dialogo costruttivo, maturo, educato, nel rispetto delle idee, pur diverse. Isoliamo ciò che è marcio. Ciò che ci offende. Non ci riusciamo? Ma allora davvero siamo "Terroni"?E allora vi saluto così, buona giornata Terroni.