Tutti con Fini. All'indomani della nota del presidente della Camera sull'appartamento di Montecarlo1, il gruppo di Futuro e Libertà fa quadrato attorno al suo leader. E respinge ogni attacco alla terza carica dello Stato: l'eventualità che lasci il suo incarico è escluso. Nonostante le richieste di dimissioni avanzate da diversi esponenti del Pdl e rilanciate dalla raccolta di firme del Giornale. Anzi, la campagna mediatica contro il presidente della Camera rischia di pregiudicare qualsiasi dialogo futuro con la maggioranza. La difesa più energica è quella di Italo Bocchino, presidente dei deputati di "Futuro e Libertà". La campagna contro il presidente della Camera è "Un fatto senza precedenti e gravissimo dal punto di vista politico e istituzionale. E' come se 'Il Secolo' facesso il coupon: 'Berlusconi dimettiti per il processo Mills'". Dialogo a rischio. "Siamo di fronte a una campagna inaccettabile e vergognosa e ancor più grave", incalza il capogruppo di Fli, "perché rientra in un contesto di bastonatura mediatica in cui si utilizzano uno e più strumenti di proprietà del presidente del Consiglio". "Se Berlusconi ha ancora un pizzico di rispetto per la democrazia e le istituzioni smentisca immediatamente il portavoce del suo partito, Daniele Capezzone, e stoppi la campagna vergognosa de 'Il Giornale'". A rischio qualsiasi confronto sui 4 punti programmatici. "Noi siamo disponibili al dialogo ma la precondizione per qualsiasi tipo di confronto è che Berlusconi fermi questa campagna contro Fini. Come capogruppo di Fli", conclude Bocchino, "io non posso aprire alcun dialogo mentre gli avvoltoi volano sul capo del mio leader politico".La nota chiarisce tutto. Sulla stessa linea il vicepresidente dei deputati di Fli, Benedetto della Vedova. "Nel metodo", dice il vice-capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, Benedetto Della Vedova, "il 'Giornale' sta facendo una campagna che ha un effetto comico e paradossale per un quotidiano che ha fatto del garantismo una bandiera nei confronti soprattutto degli esponenti del Pdl. Quanto al merito", aggiunge Della Vedova, "dopo la nota di Fini di ieri che ha chiarito tutto, non c'è nessuna ragione per chiederne le dimissioni. Sarà la procura a dover fare il suo lavoro. Il presidente della Camera ha chiarito e per quel che ci riguarda la vicenda è chiusa".Per il deputato di Fli, Carmelo Bricuglio. "Gianfranco Fini ha dato spiegazioni molto dettagliate, tutto il resto e' assolutamente strumentale". E' il pensiero del parlamentare finiano, che parlando delle reazioni al comunicato del presidente della Camera afferma: "Fini ha detto di essere sereno, di avere fiducia nella magistratura e che non è abituato a urlare contro i giudici comunisti: queste sue affermazioni hanno dato fastidio a molte persone". Anche la senatrice di Fli, Maria Ida Germontani sottolinea che i chiarimenti forniti dal presidente della Camera sull'appartamento di Montecarlo, "sono destinati a respingere con vigore e in modo definitivo gli attacchi a mezzo stampa che fino ad oggi gli sono stati rivolti ma tali chiarimenti risultano poi di assoluto e inoppugnabile valore politico per quanto riguarda la conferma della cultura della legalità e della trasparenza".Nessuna convocazione in Procura. La Procura di Roma non ha intenzione, per il momento, di convocare il presidente della Camera per sentirlo a proposito della vicenda della casa di Montocarlo. E' quanto trapela da Piazzale Clodio, dove a riguardo si indaga, contro ignoti, per truffa aggravata. "Allo stato", secondo quanto trapela, "non c'è motivo di convocare Fini, ma si procede nell'attività di acquisizione dei dati sulla compravendita dell'immobile e sulla congruità del prezzo di cessione da parte di Alleanza Nazionale".L'ironia di Fare Futuro. La butta sull'ironia, infine, Ffwebmagazine, il quotidiano online della fondazione "Fare Futuro". Il 'Giornale' lancia una petizione per chiedere le dimissioni di Gianfranco Fini? "E allora noi chiediamo le dimissioni di Topo Gigio".Il Fli fa quadrato attorno a Fini: "No alle dimissioni, dialogo a rischio"
Il Fli fa quadrato attorno a Fini: "No alle dimissioni, dialogo a rischio"
Tutti con Fini. All'indomani della nota del presidente della Camera sull'appartamento di Montecarlo1, il gruppo di Futuro e Libertà fa quadrato attorno al suo leader. E respinge ogni attacco alla terza carica dello Stato: l'eventualità che lasci il suo incarico è escluso. Nonostante le richieste di dimissioni avanzate da diversi esponenti del Pdl e rilanciate dalla raccolta di firme del Giornale. Anzi, la campagna mediatica contro il presidente della Camera rischia di pregiudicare qualsiasi dialogo futuro con la maggioranza. La difesa più energica è quella di Italo Bocchino, presidente dei deputati di "Futuro e Libertà". La campagna contro il presidente della Camera è "Un fatto senza precedenti e gravissimo dal punto di vista politico e istituzionale. E' come se 'Il Secolo' facesso il coupon: 'Berlusconi dimettiti per il processo Mills'". Dialogo a rischio. "Siamo di fronte a una campagna inaccettabile e vergognosa e ancor più grave", incalza il capogruppo di Fli, "perché rientra in un contesto di bastonatura mediatica in cui si utilizzano uno e più strumenti di proprietà del presidente del Consiglio". "Se Berlusconi ha ancora un pizzico di rispetto per la democrazia e le istituzioni smentisca immediatamente il portavoce del suo partito, Daniele Capezzone, e stoppi la campagna vergognosa de 'Il Giornale'". A rischio qualsiasi confronto sui 4 punti programmatici. "Noi siamo disponibili al dialogo ma la precondizione per qualsiasi tipo di confronto è che Berlusconi fermi questa campagna contro Fini. Come capogruppo di Fli", conclude Bocchino, "io non posso aprire alcun dialogo mentre gli avvoltoi volano sul capo del mio leader politico".La nota chiarisce tutto. Sulla stessa linea il vicepresidente dei deputati di Fli, Benedetto della Vedova. "Nel metodo", dice il vice-capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, Benedetto Della Vedova, "il 'Giornale' sta facendo una campagna che ha un effetto comico e paradossale per un quotidiano che ha fatto del garantismo una bandiera nei confronti soprattutto degli esponenti del Pdl. Quanto al merito", aggiunge Della Vedova, "dopo la nota di Fini di ieri che ha chiarito tutto, non c'è nessuna ragione per chiederne le dimissioni. Sarà la procura a dover fare il suo lavoro. Il presidente della Camera ha chiarito e per quel che ci riguarda la vicenda è chiusa".Per il deputato di Fli, Carmelo Bricuglio. "Gianfranco Fini ha dato spiegazioni molto dettagliate, tutto il resto e' assolutamente strumentale". E' il pensiero del parlamentare finiano, che parlando delle reazioni al comunicato del presidente della Camera afferma: "Fini ha detto di essere sereno, di avere fiducia nella magistratura e che non è abituato a urlare contro i giudici comunisti: queste sue affermazioni hanno dato fastidio a molte persone". Anche la senatrice di Fli, Maria Ida Germontani sottolinea che i chiarimenti forniti dal presidente della Camera sull'appartamento di Montecarlo, "sono destinati a respingere con vigore e in modo definitivo gli attacchi a mezzo stampa che fino ad oggi gli sono stati rivolti ma tali chiarimenti risultano poi di assoluto e inoppugnabile valore politico per quanto riguarda la conferma della cultura della legalità e della trasparenza".Nessuna convocazione in Procura. La Procura di Roma non ha intenzione, per il momento, di convocare il presidente della Camera per sentirlo a proposito della vicenda della casa di Montocarlo. E' quanto trapela da Piazzale Clodio, dove a riguardo si indaga, contro ignoti, per truffa aggravata. "Allo stato", secondo quanto trapela, "non c'è motivo di convocare Fini, ma si procede nell'attività di acquisizione dei dati sulla compravendita dell'immobile e sulla congruità del prezzo di cessione da parte di Alleanza Nazionale".L'ironia di Fare Futuro. La butta sull'ironia, infine, Ffwebmagazine, il quotidiano online della fondazione "Fare Futuro". Il 'Giornale' lancia una petizione per chiedere le dimissioni di Gianfranco Fini? "E allora noi chiediamo le dimissioni di Topo Gigio".Il Fli fa quadrato attorno a Fini: "No alle dimissioni, dialogo a rischio"