OSTERIA..

Io, SARAH e tu..


A tutti voi, che seguite le vicende con morbosa curiosità sulla fine della povera Sarah, dico che mi dispiace, ma più per Lei che per voi.. Lei ha fatto una fine che nessuno poteva immaginare e/o comunque augura e si augura di fare, e voi? Vi saziate ascoltando tutte quelle trasmissioni che VIVONO sulla morte della piccola? Ma non vi rendete conto che la state uccidendo DI NUOVO? Ma non vi mettete nei panni della famiglia che PER COLPA VOSTRA non può neanche accendere più la televisione per cercare un minuto, solo un minuto di sfogo? Si per COLPA VOSTRA, che col vostro
telecomando ALIMENTATE tutto questo tam tam mediatico.. Magari, sempre per colpa vostra, la famiglia della povera scricciola verrà confusa ulteriormente da tutte quelle ipotesi che i giornalisti sono costretti a fare per soddisfare la vostra SETE, che poi sete di cosa? Che ve ne frega a voi? La VITA a SARAH non la restituirete stando attaccati alla tv.. Vorrei vedere quanti di voi han man pensato: invece di stare attaccato alla tv, prego per la famiglia della povera Sarah, faccio qualcosa per aiutarla.. Quanti? Onesti.. Tanto mica dovrete dare conto a me, a voi stessi. Avete fame, sete, di sapere ciò che accade, magari c’è chi riempie pagine del suo blog, approfittando della vicenda per avere qualche visita in più. Sono trasecolato, senza parole, mi fanno più schifo ste persone che l’omicida stesso. Chiunque esso sia, o il maschio o la femmina, la cosa che conta di più è che Sarah non può più sorridere, non può più gioire, saltare, vedere il cielo, il suo cuore non batte più se il ragazzino le manda un dolce sms magari con un sincero “ti voglio bene..”. Chiunque esso sia l’assassino, è MALATO: ciò NON DIMINUISCE la gravità del gesto, e guai a chi mi scrive lo stai difendendo, perché così non è. L’assassino è malato, e va curato, oltre che arrestato e consegnato alla giustizia. Essendo lui malato e voi sani, dovete comportarvi come tali. Dovete capire questo, che chiunque esso sia, la giustizia gli farà scontare una pena che, secondo queste leggi, può avvicinarsi in qualche modo a quello che è stato il danno, perché dobbiamo ricordarci che questa è stata una perdita irreparabile, irreversibile. Lasciate in pace la famiglia, questi sono dolori che nessuno può capire, nessuno può capire quanto fa male sentire suonare il campanello e sentirsi chiedere del dolore, delle ipotesi, delle sensazioni provate, e non cercate di fare i finti tonti perché sapete benissimo che i giornalisti fanno tutto ciò per dissetarvi. Perché se voi, d’ora in poi invece di seguire la televisione giocherete coi vostri figli, farete l’amore col vostro partner, vi guarderete un album di vecchie fotografie, vi farete una passeggiata, scriverete una poesia, chiamerete ad un’amica lontana, costringerete quel giornalista a lasciare in PACE la famiglia. Non ci avevate pensato? Che è, ve lo devo dire io?Ecco perché mi dispiace per voi.. Perché non vi rendete conto di ciò che state facendo, non vi rendete conto che seguendo MORBOSAMENTE questa triste vicenda state dimostrando, anche se così non lo è, di essere più malati dell’assassino.Alessandro Marcianò, autore del blog “Osteria… del vecchio pazzo”