OSTERIA..

Ecco come la penso sul caso Ruby


Dieci minuti, tempo di un caffè, tanto per parlare un po’ dello scandalo Ruby. Il vero scandalo è incontrare gente per strada che ti risponde con un semplice: “Ma ha passato i 16 anni, non è più pedofilia, quindi che volete?”. Ma che insegnate ai vostri figli? Cioè, vedo genitori che rispondono anche prendendomi in giro: “Eh io mi lamento perché alle feste non ha chiamato pure me..”. Si, in diversi m’han risposto così. Di certo, mi dispiace per i figli, perché non son stati questi a scegliere i loro genitori, e da qui ringrazio pubblicamente i miei di genitori perché mi han saputo far vedere la differenza tra il bene e il male, o meglio mi han fatto capire il male che potevo provocare ad una persona nel caso in cui mi fossi comportato in modo poco consono, mi han fatto capire che ogni essere che ho davanti merita rispetto in quanto persona, in quanto essere vivente, in quanto essere non diverso da me, anche se meritano rispetto uguale anche tutti gli esseri viventi non rientranti in questa categoria. Il difendere Berlusconi non solo va contro tutte quelle donne, ragazze, coinvolte nella vicenda ma, a mio avviso, va anche contro la categoria del gentil sesso. Perché è una donna vuol dire che è carne da dare in pasto ad un nuovo Siffredi? Si, perché nell’immaginario dei ragazzi italiani Berlusconi è diventato questo, il nuovo Siffredi, il nuovo idolo per tutti coloro che hanno tra le priorità della vita quella caratteristica di vedere le donne come corpo senza dignità. La giustizia deve fare il suo corso, le intercettazioni ci sono, le indagini devono seguire il loro iter naturale, devono dare, fornire, le giuste interpretazioni e rivelarci la verità. Se mi lamento del premier è perché non mi rappresenta, non rappresenta i valori che mi sono stati trasmessi, non rappresenta una persona in grado di rispettare la dignità di una persona il cui unico problema è il non avere caratteristiche fisiche uguali a quelle del Presidente del Consiglio, ovvero una donna. Chiedo a tutti i tesserati del Pdl se almeno loro si sentono uguali al Premier, e quindi si riconoscono nella sua figura, se anche loro vorrebbero avere tutte queste ragazze da sfruttare e da trattare come oggetti, se anche loro metterebbero la loro parente in mezzo questi squallidi giretti. Perché se loro acconsentirebbero tutto questo, io potrei pensare di avere torto, di essere un maleducato e, nella massima umiltà, chiedendo scusa, potrei allontanarmi da ogni riferimento a tal senso.Alessandro Marcianò, autore del blog “Osteria… del vecchio pazzo”