Dieci minuti, tempo di un caffè, tanto per parlare un po’ di un commento apparso in prima pagina sul quotidiano dove scrivo, Calabria Ora, tra ieri e l’altro ieri, non ricordo con
esattezza. Pasquino ha perfettamente ragione: Luigi De Magistris non è attualmente candidabile. Non capisco come lui sia esente, sia l’eccezione alla regola. Non ha niente di più rispetto me, rispetto qualsiasi altro iscritto a Idv, rispetto qualsiasi altro elettore italiano e/o non italiano. Qualcosa va fatta, per me andrebbe bene anche una sorta di sospensione cautelativa. E’ rinviato a giudizio, e questo, come lui ben sa, comporta dimissioni e non candidabilità, tant’è che il caso Scilipoti è scoppiato proprio per questo, perché il cosiddetto onorevole aveva già capito che Idv non avrebbe gradito la sua candidatura in Sicilia alle prossime politiche causa magagne giudiziarie. Che hanno di diverso Scilipoti e De Magistris? Completamente nulla. E allora chiedo pubblicamente almeno una sospensione dall’incarico con conseguente ripresa delle attività a processo concluso, se risultasse non colpevole. La candidatura a Napoli? Dispiace constatare che esistono, anche all’interno del mio partito, personaggi che fanno carta straccia dei regolamenti. Le pecore ci stanno in ogni partito, l’importante è scoprirle ed allontanarle. Non mi interessano commenti giustificatori provenienti da membri Idv: questa è la mia opinione, l’idea, e nessuno può modificarla, soprattutto a favore di un broglio.Alessandro Marcianò, autore del blog “Osteria… del vecchio pazzo”