Un blog creato da lorifu il 31/12/2009

la memoria dispersa

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« Ho sognato Parigile parole che non trovo »

Dentro le parole

Post n°691 pubblicato il 09 Giugno 2021 da lorifu
 

Cerco sempre di contestualizzare ciò che scrivo. E non sono mai contenta del come e del perchè. Anche il pensiero o il riferimento più banale deve essere costruito con riferimenti precisi.
Odio la semplificazione, o meglio il semplicismo di concetti complessi ma anche la complicazione di concetti semplici, l'approssimazione, l'inconsistenza e la banalizzazione, non la banalità, perché sono due cose diverse.
La vita stessa è fatta anche di cose banali che spesso la fanno risplendere, perché c'è una sorta di bellezza nell'apparente insignificanza di gesti abituali, ma la banalizzazione è lo svilimento di quei gesti, quelle parole, quegli scritti.
È non dar loro la giusta dignità, è impoverire il senso stesso della vita.

Jan Vermeer - La lattaia (1657-58)

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Commenti al Post:
Vince198
Vince198 il 10/06/21 alle 10:39 via WEB
«La vita stessa è fatta anche di cose banali che spesso la fanno risplendere, perché c'è una sorta di bellezza nell'apparente insignificanza di gesti abituali, ma la banalizzazione è lo svilimento di quei gesti, quelle parole, quegli scritti. È non dar loro la giusta dignità, è impoverire il senso stesso della vita.»

Questo è, secondo me, il giusto alveo in cui rimenere nel prosieguo dei propri giorni, cara Loretta. Non è così semplice però questo fine va perseguito per una giusta soddisfazione, personale. Ciao, un abbraccio ^____^
 
 
lorifu
lorifu il 10/06/21 alle 21:40 via WEB
Grazie Vince. È il senso che spesso trascuriamo. Buona serata caro Vince. :-)
 
misteropagano
misteropagano il 10/06/21 alle 18:54 via WEB
Complimenti intanto anche per "oltre lo sguardo" che con calma leggerò. Adoro La lattaia di Jan Vermeer, e in particolare proprio quell'atto del versare, gesto forse banale, come dici tu stessa, ma ricco di significati.
Versare è offrire, irrigare, proseguire...Lieta sera:)
 
 
lorifu
lorifu il 10/06/21 alle 21:45 via WEB
Grazie per la visita. Posto raramente ormai ma sono troppo affezionata alla mia "creatura" per disfarmene. Ho troppi ricordi qui dentro e sono screciuta attraverso i miei scritti. Tra le tante cose amo l'arte e, a proposito di Vermeer che ho cercato in tutti i musei che ho visitato, é proprio la luce e l'apparente insignificanza dei gesti dei suoi soggetti ad avermi affascinato. Buona serata.
 
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Tu credi di incontrare l’amore,

in realtà è l’amore che incontra te

nei modi più strani,

inaspettati, involontari, casuali.

A volte lo confondiamo col bene

e lo surroghiamo.

Spesso siamo convinti sia amore,

fingiamo sia amore,

e leghiamo noi stessi

a una indistruttibile catena

frutto dei nostri desideri mancati

dei nostri sogni sopiti

delle nostre abitudini

delle nostre paure

delle nostre comodità

delle nostre viltà

dei nostri calcoli

della nostra apatia

dei nostri falsi moralismi.

Ma quando arriva, se arriva,

lo riconosci,

come  “il sole all’improvviso”

sconvolgente, coinvolgente,

totalizzante, esclusivo,

fusione di corpo e anima

osmosi perfetta.

Se finisce,

un dolore muto, senza fine.

loretta