C'è una cosa che non sopporto in senso assoluto girando per i vari blog, profili personali di libero e cioè l'uso indiscriminato che si fa delle proprie (normalissime, d'altro canto) convinzioni di appartenenza politica... è più che lecito essere di sinistra o di destra, votare Prodi o Berlusconi, ma è altresì disgustoso fare della politica, dei partiti e dei politicanti, un fenomeno da baraccone...E' questa tendenza che stiamo pian piano aggrappandoci: i destrorsi sono solo capaci di dire "mi fanno schifo i comunisti, non posso vedere mortadella" e i sinistrorsi, dal canto loro, si infuriano e inveiscono nei confronti del cavaliere..ogni discorso politico sfocia nell'immediata volgarità gratuita, che spesso è l'unico modo di attaccare l'interlocutore, intento a di esporre le proprie convinzioni..non siamo neanche più capaci di dire "voto A o B perchè", ma siamo esperti nel vilipendere con maniere e parole poco ortodossi. ho amici di appartenenza politica diversa dalla mia e questo non ci crea alcun problema relazionale, se non un simpatico sfottò fra amici... il tutto finisce con una risata e una bevuta...Per cui credo sia insensato e anche offensivo considerare il comunista o il fascista tra le cose che "odiamo di più".Secondo me, tra la destra e la sinistra, stiamo perdendo man mano il valore di appartenere all'Italia, del bene comune, complici gli stessi politicanti... e più andiamo avanti, più ci rintaniamo in noi stessi, chiudendo il flusso dello scambio di idee: della serie "ma chi me lo fa fare".Per ultima cosa, mi associo al Fallaci pensiero in merito alla sua piena convinzione che gli italiani sono capaci di sventolare il tricolore solo negli stadi e nelle piazze, in occasione della vittoria dei mondiali.Basta, mi fermo qui.. Questo è il Fiocco-pensiero.. per il resto fate vobis... a no, per il resto c'è Mastercard...Fiocco
Pensiero del giorno
C'è una cosa che non sopporto in senso assoluto girando per i vari blog, profili personali di libero e cioè l'uso indiscriminato che si fa delle proprie (normalissime, d'altro canto) convinzioni di appartenenza politica... è più che lecito essere di sinistra o di destra, votare Prodi o Berlusconi, ma è altresì disgustoso fare della politica, dei partiti e dei politicanti, un fenomeno da baraccone...E' questa tendenza che stiamo pian piano aggrappandoci: i destrorsi sono solo capaci di dire "mi fanno schifo i comunisti, non posso vedere mortadella" e i sinistrorsi, dal canto loro, si infuriano e inveiscono nei confronti del cavaliere..ogni discorso politico sfocia nell'immediata volgarità gratuita, che spesso è l'unico modo di attaccare l'interlocutore, intento a di esporre le proprie convinzioni..non siamo neanche più capaci di dire "voto A o B perchè", ma siamo esperti nel vilipendere con maniere e parole poco ortodossi. ho amici di appartenenza politica diversa dalla mia e questo non ci crea alcun problema relazionale, se non un simpatico sfottò fra amici... il tutto finisce con una risata e una bevuta...Per cui credo sia insensato e anche offensivo considerare il comunista o il fascista tra le cose che "odiamo di più".Secondo me, tra la destra e la sinistra, stiamo perdendo man mano il valore di appartenere all'Italia, del bene comune, complici gli stessi politicanti... e più andiamo avanti, più ci rintaniamo in noi stessi, chiudendo il flusso dello scambio di idee: della serie "ma chi me lo fa fare".Per ultima cosa, mi associo al Fallaci pensiero in merito alla sua piena convinzione che gli italiani sono capaci di sventolare il tricolore solo negli stadi e nelle piazze, in occasione della vittoria dei mondiali.Basta, mi fermo qui.. Questo è il Fiocco-pensiero.. per il resto fate vobis... a no, per il resto c'è Mastercard...Fiocco