Non riesco bene a interpretare il messaggio che ci raccomandano il professore di disegno, quella di storia dell'architettura e company... guardano a noi come i futuri Renzo Piano del terzo millennio, i Gaudì che non sono mai stati loro, consapevoli di non riuscire a d esserlo.... coloro che tutto potranno se lo vorranno... capisco che, da un verso, è un forte incoraggiamento allo studio e al superamento degli ostacoli, ma a me non importa una mazza di diventare famoso come quelli la, non voglio progettare forme strane e contorte, anche se ora vanno di moda solo queste...La mia ambizione, come ampiamente scritto nella presentazione, è di mettere mano sul vecchio, è la mia passione! In sostanza voglio fare quello che mi pare, ma fatto per bene... dopo, la fama la cedo volentieri a chi ne ha bisogno... Il problema è che spesso, i prof, con i loro superbi discorsi, ti fanno sentire nullità e alquanto incompetenti (è vero che siamo all'inizio, però...), pretendono lavori assurdi, vogliono inculcarci la mentalità del genio... ma un pò andate a fare in culo!!!! ciò che mi rincuora è che non sono l'unico a pensare certe cose, tra i miei amici soffia una forte aria di diffidenza verso questi insegnamenti... Come sempre, dovrò fare finta di niente e andare avanti per la mia strada... seguendo il consiglio dello zio Giuliano... "tu dì sempre di sì, poi fa come cazzo te pare..." bravo zio!Fuori l'ombrellaio urla: "Donne, è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio.. arrota coltelli, forbici, forbici da seta, coltelli da prosciutto.." Mitico!!!Fiocco