Ricordi.. mi piace ricordare, guardare al passato.. eventi piacevoli, altri un pò meno.. scene di vita che in ogni caso mi appartengono e rimangono incise nella mia memoria... con questo però, non mi precludo la facoltà di guardare al futuro con positivismo... mi piace sperare che un giorno tutto possa essere più bello, che riesca nei miei intenti, che il mondo funzioni a meraviglia (pura utopia del fanciullo che ancora mi possiede)... Però i ricordi sono più tangibili, li hai vissuti, li hai accantonati dopo un'accurata "schedatura" e quindi resta più facile farsi cullare dal passato.. Il periodo della mia vita che ricordo con più piacere è quello della mia infanzia, ai tempi dell'asilo, le vacanze dai nonni.. che spettacolo... niente riusciva ad impossessarsi di me... solo il piacere di sorridere ad uno sconosciuto, la maledetta ed incessante voglia di giocare, giocare, senza pensieri... ed anche qualche amichetta bionda, dagli occhi azzurri (vero elisa? ah, già, sei in gita ora)... al tempo, i miei nonni abitavano in una villa trifamiliare, stavano bene sotto tutti gli aspetti, facevano sempre le feste, sia che fosse inverno, sia che fosse primavera... ed una sequenza di avvenimenti mi passa davanti, uno dietro l'altro.. netti, precisi.. le immense tavolate, i balli sotto al gazebo, i miei cugini, la mia amica fiorella e la sorella giovanna, il camino che tanto mi piaceva, con il quale tentavo di gettare le prime basi per diventare un discreto cuoco (cucinando castagne per gli ospiti), le pizze mangiate con i vicini,cotte nel grande forno a legna... l'enorme pentola di lamiera, dove mio padre ed i miei zii cuocevano pesce pescato qualche ora prima... la volta che mio zio pino mi caricò sulla vespa e mi portò sul lungo viale che portava al vivaio dei vicini... il pomeriggio che mi bruciai un piede su dei carboni ardenti (al tempo non conoscevo giucas casella!) e fui costretto a rimanere in sala, mentre gli altri ballavano: per fortuna che mia zia mi tirava su il morale cucinando frittate per imbottire spettacolari panini... e i castelli di sabbia insieme a mio fratello e a mio cugino Stefano, al lido Acapulco: più che castelli di sabbia erano delle vere e proprie fortezze!! poi è arrivata la brutta sorte che ha allettato contemporaneamente la zia delle frittate ed il nonno: mio nonno colpito, da una grave polmonite, ha sofferto parecchio, ma alla fine ha scampato la morte... mia zia, invece è stata sconfitta da un maledetto tumore... da lì si sono spenti tutti i riflettori, ognuno ha messo il proprio leone nella gabbia ed è tornato a casa sua: Il circo ha chiuso... perchè alla fine eravamo tutti dei trampolieri, degli addomesticatori di leoni, ognuno nel suo piccolo... ed era bello trasmettere calore ed allegria...Fiocco