dopo aver informato mezzo mondo sulla mia decisione di smettere l'università devo dire che, bene o male, ho trovato molti pareri favorevoli alla scelta che ho fatto, nonostante molta gente sia laureata: in tanti, forse troppi, però stravedevano per me in veste di ingegnere... sarò un buon cristiano anche come geometra.. lunedì comincia l'avventura, sono stato davvero fortunato a trovare subito un lavoro interessante (anche se di responsabilità) ed infatti tutti mi dicono che ho proprio un'altra faccia, che mi vedono allegro, contento. sì, lo sono.. allegro e contento.. l'idea di professionalizzarmi con l'esperienza diretta nei cantieri mi alletta proprio.. ci sono professionisti che non sanno nemmeno distinguere le caratteristiche del cemento da quelle del calcestruzzo.. io, ho sempre tenuto ad essere una persona valida sotto molti aspetti, leggendo, facendo domande, ricercando.. spesso per questo sono stato molto contestato dalla mia generazione.. ma ho sempre fatto come mi è sembrato più opportuno, facendo poco tesoro dei consigli che ostacolano le mie prospettive.. venni criticato persino quando decisi di fare ingegneria.. al tempo ero molto gasato per la scelta, ma forse solo per aver superato il test di ingresso, arrivando 23 esimo su 190. già sapevo che non ero adatto per lo studio assiduo ma che in realtà sono più predisposto al lavoro, sia manuale che intellettuale... però è stata una bella esperienza e non rinnego i lustri dovuti alle amicizie, alla predisposizione dell'ambiente verso la conoscenza di nuovi orizzonti.. se non avessi tentato l'università, forse, in futuro, non avrei fatto una scelta molto consapevole e ragionata.. adesso c'è chi mi dice: vedi? te l'avevo detto che lo studio non serve mai quanto l'esperienza sul campo!! oppure ma perchè hai smesso??? uno con le tue potenzialità va a lavorare?!?!? io faccio orecchie da mercante e penso solo ai miei obiettivi, senza farmi condizionare dalle chiacchiere della gente.. la vita è mia, ne faccio quello che cazzarola mi pare... c'è una persona che a momenti non mi parla più, per la mia scelta.. fa niente, avrò una persona in meno a cui fare il punto della situazione..prima ripensavo a tutte le aspirazioni lavorative che ho avuto nella mia vita... forse la mia prima aspirazione è stata quella di diventare autista di pullman granturismo.. per un breve periodo ho riposto il mio futuro nel seminario, ma ho subito dirottato la scelta, forse già consapevole della divergenza tra me e la chiesa.. poi sono passato per l'arma, emulo dell'amore che legava mio fratello ai carabinieri (ora non più!).. sono passato per il medico pediatra, per il barista... poi è stato il turno dell'edilizia (la mia famiglia conta numerosi geometri, ingegneri, costruttori..) e da qui la scelta di fare il geometra.. alla fine, nel momento della scelta della laurea, ero diviso tra giurisprudenza ed ingegneria.. un avvocato amico di famiglia (un pezzo grosso qui a perugia) mi ha subito sconsigliato le leggi e le cause perse e mi ha indirizzato verso ingegneria, dicendo che dà più sbocchi lavorativi.. il seguito ve l'ho illustrato con il tempo...On Air Now... >>
Sparring Partner<<, Paolo ConteFiocco