On Writing

La moda suicida...


ieri, all'ora di pranzo, mi son permesso una pausa letteraria dal lavoro.. mi son rifugiato nell'ufficio mentre i carpentieri si scioglievano al sole... così, col corriere della sera in mano e una tavoletta di cioccolata alle nocciole, mi son seduto e ho dato una sbirciata fugace ai titoli.. quello che mi ha colpito, riguarda un fatto di cronaca che ultimamente colpisce troppi ragazzini.. il suicidio.. "Tormentato a scuola: sei gay. Suicida a 16 anni". ho cercato l'articolo all'interno del quotidiano e l'ho divorato, in preda alla rabbia... non ce l'ho con quelle teste secche dei suoi compagni... bensì con il ragazzino.. ma come si fa a privarsi della propria vita??? con quale coraggio??? dal momento che veniamo al mondo e tanta gente soffre per sopravvivere... credo che il suicidio sia il gesto più meschino che un umano possa compiere... sono pienamente convinto della bellezza della vita, delle importanti sfide che essa ci propina, tristi e dolorose che esse siano... rimando il mio pensiero alla grande fallaci, della quale sopra potrete trovare un verso di una delle sue ultime opere.. analizzando in fondo la vicenda, credo che sia troppo facile farla finita per ingiurie così meschine  e squattrinate, pretestuose o meno... mai insultare qualcuno per la propria sessualità... mai... tutti, passiamo per queste strade, io stesso... mi rivedo molto nel carattere del ragazzino, e per i suoi stessi motivi, venivo deriso spesso, alle medie...  io reagivo sempre con il silenzio, qualche risata sarcastica o tutt'al più qualche vaffanculo, in base alle giornate (non dico che il mio fosse un reagire corretto!)... alle superiori ho imparato a filtrare ogni giudizio, a fare quello in cui credevo... e ad accettare gli scherzi, ricambiando... infatti godevo di parecchio rispetto, pur essendo un ragazzo d'altri tempi, con una mentalità poco stereotipata, ma creata su misura... la vita va vissuta in base al nostro volere, bisogna lottare per questo.. strafare o meno non ha importanza... basta essere coscienti delle proprie scelte... ma forse questo non è stato insegnato dai genitori al ragazzo suicida, poichè la madre ha preferito parlarne con la preside, piuttosto che trovare un punto di incontro con il proprio figlio... cari genitori, non si può correre dietro ai figli sedicenni per ogni problema che riscontrano nel cammino... non è giusto.. l'autonomia non viene mai a galla, così... tutto ciò per dire, caro suicida, che leggere la tua storia mi ha fatto incazzare parecchio... e che non provo pietà per la tua scelta.. un tuo simile molto delusoFiocco