Non so dove voglio arrivare con questo post, ne tantomeno perché lo sto scrivendo… mah.. tento di fare il punto della situazione riguardo al rapporto tra me e mio padre… quanto c’è da dire… scrivo al passato seppur qualche caratteristica ancora persiste..Con mio padre avevo quasi sempre un rapporto bellissimo, era difficile che litigassi con lui, che lo facessi arrabbiare, ero (sono?) un tipo buono… spesso era mio complice, nonostante ci separassero trentanove anni.. se non volevo andare a scuola, bastava dirglielo e non avrebbe fatto obiezioni, mentre mia madre… come un vero bastardo, mi divertivo a prenderlo in giro per la sua (ormai ex) pancetta, toccandogliela a mò di morsa, affondandogli deboli cazzotti… e poi le sfide a braccio di ferro… oppure i nomignoli tipo vecchio, trippone (che stronzo che ero).. quando parlava era solito usare un tono alto, tant’è vero che io gli dicevo sempre stai calmo.. stai calmo.. e lui se la prendeva… è il mio tono di voce, che devo stare zitto?? Addirittura una volta cominciai a pensare di essere affezionato più a lui che a mia madre.. cose impossibili.. invece io ho avuto l’idea pretestuosa che lui avesse delle preferenze tra me e mio fratello... forse come marito non era eccezionale, ma non voglio dare giudizi in merito, ne ho dati fin troppi… insomma… un rapporto quasi paradisiaco.. fino al giorno in cui mia madre, in preda alla disperazione, ha detto: … non avevo mai visto tutta la mia famiglia impietrita, guardare fisso il pavimento… tre anni orsono… tre anni sono che mi ritrovo a combattere con mio padre… lui sicuramente ha tratto molti svantaggi dalla separazione, in quanto vive solo, lavora molto di meno, mangia molto poco e male… insomma… si stà deprimendo sempre di più.. si stà lasciando andare.. io, come figlio, è normale che non voglio il suo male, cazzo… ma non voglio neanche che si crogioli nella depressione, che ne faccia un mezzo di scusa, per poter poi affondare a dovere mia madre, accusandola come sempre del suo stato d’animo un po’ precario… certe volte mi ci incazzo molto, troppo.. e per rilassarmi penso a chi sta peggio.. ma tanto c’è poco da pensare… credo sia normale che ogni problema, per noi risulti una montagna.. in fondo un po’ egoisti lo siamo, almeno io… vorrei che un giorno tornasse a casa con una donna, che mi dicesse sto bene.. invece chiunque gli chieda come sta, lui risponde male, anche se magari sta ridendo e facendo battute a raffica.. perché è un tipo ironico, ma poi finisce sempre con l’esagerare.. e quando esagera e diventa noioso io proprio non lo sopporto… ecco il mio problema.. comincio ad avere poca tolleranza nei suoi confronti.. a momenti non tollero neanche la sua ombra… non posso più sentire la sua voce, il suo ripetere le cose, le pause che fa mentre parla (alla celentano, per intenderci), i discorsi lunghi e complessi, i suoi tic, le sue manie… ultimamente sto tentando di controllare le mie reazioni, evito di dirgli le cose con troppa violenza verbale e cerco di immedesimarmi nella sua situazione… ma spesso non ci riesco.. forse sono io quello che ha dei problemi… Questa sottospecie di post è uno sfogo personale, potete esprimere delle idee, se lo volete..anzi.. ve ne sarei grato.. ma evitate di scrivere cazzate e frasi fatte (ne sono pieno)!!! Forse continua, o tutt'al più lo aggiornerò...Fiocco